Come organizzarsi la vita in un baleno con Things: la guida pratica di Macitynet

Spiegata in dettaglio Things, una delle app più riuscite per la gestione degli impegni e delle attività, in esclusiva per la piattaforma Apple. Ancora per poche ore gratis per iPhone e iPad e in sconto per Mac. Perché non approfittarne?

Things

Forti sconti per una delle app più amate e potenti per la produttività personale Things, dello sviluppatore tedesco Cultured Code, è stata scelta come app della settimana da Apple per iOS (attenzione perché la versione iPhone e iPad sono separate ed entrambe costose, ora tutte e due gratis ma ancora per poche ore), mentre la versione per Mac è scontata del 30% ancora per qualche giorno e si acquista sull’App Store (ma sul sito di Cultured Code c’è la demo).

Questa è l’occasione per riprendere in mano l’app che in passato Macity ha già segnalato e recensito. Sono passati alcuni anni e nel frattempo quelli di Cultured Code non sono stati con le mani in mano. Soprattutto, hanno finito di raffinare una interfaccia già molto buona, e poi hanno sviluppato un sistema cloud proprietario per sincronizzare al volo tutte le diverse istanze di Things che appartengono a una sola persona.

Si tratta di una mossa che a suo tempo era quasi necessaria, visti i ritardi nella transizione da MobileMe verso iCloud, ma che nel tempo si è rivelata ancora più strategica dato che il datacenter di Cultured Code deve gestire la sincronizzazione di liste di to-do, cioè di documenti molto piccoli e facili da trasferire: utilizzare un altro sistema offre praticamente una corsia preferenziale rispetto a iCloud, e – nella pratica – abbiamo verificato che è molto rapido ed efficiente, oltre che gratuito.

Ecco quindi alcuni consigli sull’utilizzo di Things, soprattutto riferiti alla versione desktop per Mac.

1) Avviate il cloud su un apparecchio alla volta
Se già utilizzate Things, e magari avete acquistato una nuova app per Mac o per uno degli iDevice, fate attenzione all’ordine con il quale accendete il cloud la prima volta. Partite dall’apparecchio che ha i dati che vi sono necessari, e proseguite con gli altri. Se più apparecchi hanno dati diversi, andate con l’ordine che preferite. L’importante è non iniziare con la versione di Things “vuota”, perché poi non sincronizzano più gli altri apparecchi verso il cloud. Nel caso, disattivate tutte le connessioni con il cloud e poi ripartite nell’ordine giusto.

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