Nuovo Google Maps per iOS: ecco come salvare le mappe offline

Le mappe di Google 3.0 per iOS introducono diverse novità tra cui anche le mappe offline. Ecco tutte le novità e come salvare le mappe offline per utilizzarle dove non c’è copertura e all’estero

Google Maps

Google, continua a migliorare le proprie mappe per iOS a dimostrazione che percepisce la sfida con quelle di Apple come un’occasione di competizione. A dimostrarlo c’è l recente aggiornamento dell’app Google Maps che, portandola alla versione 3.0, introduce diverse importanti novità degne di nota.

Nella nuova app adesso la navigazione passo-passo mostra la distanza, l’ora di arrivo e l’accesso rapido a percorsi alternativi; i risultati di trasporto pubblico adesso mostrano il tempo totale da percorrere a piedi nel nostro spostamento e il prossimo bus o treno previsti; si potrà accedere al proprio elenco di “Luoghi da recensire” elencati automaticamente grazie ai luoghi salvati o cercati di recente ma soprattutto da oggi potremo salvare le mappe offline in un elenco personalizzato per quando siamo in viaggio o la connessione è lenta.

Salvare le mappe, sebbene la funzione non sia proprio a portata di mano, è davvero semplice: per accedere alla funzione, dalla schermata principale cliccate sul simbolo del proprio profilo visibile in alto a destra e segnalato dall’icona con l’omino a mezzo busto. In fondo alla schermata che si aprirà, troverete l’area Mappe Offline con un pulsante in blu “Salva mappa per utilizzarla offline”: dopo averlo selezionato, recatevi nell’area della mappa che volete salvare ed effettuate uno zoom out in modo da prendere la porzione interessata, e successivamente cliccare su Salva. Al termine dell’operazione, la mappa sarà accessibile sempre, anche in modalità “Uso in aereo”.

 

salvare le mappe offline su Google Maps

Ovviamente dovrete avere una connessione ad internet attiva al momento del salvataggio in modo da permettere all’applicazione di salvare la mappa per poter essere utilizzata anche in futuro. Come potete vedere dalle immagini, non è possibile, per ovvie ragioni di spazio su disco, memorizzare un’area troppo vasta, ma potrete comunque salvare più di una mappa andando a coprire più zone adiacenti nel caso ce ne fosse la necessità. Ogni mappa ha una durata di 30 giorni, al termine dei quali verrà cancellata automaticamente per liberare spazio su disco; potremo modificare, rinominare o cancellare manualmente ogni salvataggio o salvare nuove aree da utilizzare anche in offline in qualsiasi momento dalla nuova sezione dell’app.

Tra le varie novità introdotte con il nuovo aggiornamento ricordiamo anche alcune funzioni richieste dagli utenti, come la possibilità di accedere ai contatti iPhone o iPad direttamente dall’app, effettuare una ricerca senza digitare il testo ma utilizzando la Ricerca Vocale di Google e la possibilità di tenere premuto su un qualsiasi punto sulla mappa per creare un segnaposto, salvare o condividere una posizione.

Ricordiamo che nel corso degli ultimi tempi anche Apple ha fatto un ottimo lavoro con la propria app Mappe, introdotta due anni fa con iOS 6 a seguito del divorzio con Google Maps. Tra le tante novità, ricordiamo senz’altro il fatto che, a differenza di quest’ultime, la cartografia di Apple lavora con dati vettoriali anziché bitmapped, consumando l’80% in meno di banda e memorizzando in modo definitivo grandi aree urbane senza la necessità di ricorrere costantemente a Internet, funzionalità comoda quando si è offline, non si può accedere alle connessioni di rete o è attiva la modalità “Uso in aereo”.

Nonostante questo però, la maggior parte degli utenti continuano ad usare le mappe di Google, approdate su App Store poche settimane dopo il rilascio dell’ormai vecchio aggiornamento di iOS 6, continuano ad essere molto apprezzate; i motivi sono diversi, tra cui spiccano ovviamente la familiarità con il sistema, presente sui dispositivi da tanti anni e soprattutto l’affidabilità delle mappe, dove attualmente Google è ancora un gradino sopra gli altri concorrenti.