Ex direttore creativo di Apple sentenzia «L’era Steve Jobs è finita»

Secondo Hugh Dubberly la guerra degli smartphone ora si combatte a suon di design e Apple non ha più l’esclusiva «Preparatevi al sorpasso di Samsung, ha tutte le carte in regola per farlo»

La Apple di Steve Jobs non c’è più e dobbiamo farcene una ragione. Il genio creativo è morto nel momento in cui è venuto a mancare il suo fondatore, ma non per questo è un’azienda di minore impatto sul mondo, d’altronde i numeri sfornati fino ad oggi parlano chiaro. Semplicemente, è cambiata.

A ribadire tale pensiero comune è l’ex direttore creativo Hugh Dubblery secondo il quale la società di Cupertino, ora che l’era Jobs è finita, rischia di essere sorpassata da Samsung. Ma non perché quest’ultima è migliorata – si legge sul Wall Street Journal – quanto piuttosto perché è Apple ad essere diversa.

E’ vero, quest’anno Samsung ha fatto notevoli progressi, ha presentato uno smartphone (il Galaxy S8, ndr) più lungo, sottile e senza gran parte delle cornici. Il tutto si riassume in un design elegante, che fino a poco tempo fa era in grado di realizzare soltanto un’azienda come Apple: d’altronde Consumer Reports ha valutato S8 in parte superiore ad iPhone 7 proprio per questo motivo.

apple steve jobs finita

Oggi il design incide molto di più nella scelta di acquisto di un dispositivo, questo perché la tecnologia ha ormai raggiunto un livello molto alto. Secondo Charles L. Mauro di MauroNewMedia oggi il 50% della decisione verte proprio sull’aspetto esteriore di uno smartphone, molto più di qualche anno fa, quando quest’ultimo – secondo le statistiche – influenzava solo il 7% della scelta.

Perciò pareggiare i conti con Apple da questo punto di vista porta Samsung in una posizione pericolosa e che non bisogna affatto sottovalutare. Secondo Dubblery, che in passato ha anche ricoperto il ruolo di membro del consiglio nel reparto progettazione di Samsung e perciò ha conosciuto da vicino entrambe le realtà, la società di Cupertino dovrà fare qualcosa di davvero grande con l’attesissimo iPhone 8. Nello specifico, dovrà possibilmente integrare il sensore Touch ID al di sotto del display piuttosto che riproporre un’ulteriore rivisitazione del tasto Home (al momento, lo ricordiamo, ci sono voci piuttosto discordanti in proposito) perché «Questa volta cambiare il design non sarà più sufficiente».