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Foxconn conferma fabbrica nel Wisconsin ma non per Apple

Foxconn ha ufficialmente annunciato un investimento da 10 miliardi di dollari negli Stati Uniti con la costruzione di una nuova fabbrica nel Wisconsin che inizialmente impiegherà almeno 3000 dipendenti.

Il nuovo avamposto – una struttura da 2000 metri quadri il cui completamento è previsto entro il 2020 – si occuperà principalmente della produzione di grandi pannelli LCD, in particolare pannelli a 8K che Foxconn vorrebbe commercializzare con il marchio Sharp che attualmente è sfruttato in Nordamerica dal gigante cinese Hisense.

Nel corso del tempo l’amministrazione Trump – spiega ReCode – ritiene che la struttura potrà crescere e impiegare fino a 13.000 dipendenti spianando nel frattempo il campo a nuovi investimenti di Foxconn in altre parti del paese.

Per la Casa Bianca l’annuncio rappresenta una vittoria nell’ambito della strategia del Presidente di rilanciare il manifatturiero statunitense. Parlando con la stampa, un alto funzionario ha detto che la decisione di Foxconn è merito delle politiche di “deregulation” dell’amministrazione Trump e dell’impegno del Presidente per riforme che riguardano fisco e infrastrutture.

Un portavoce di Scott Walker, governatore del Wisconsin, non ha rilasciato dichiarazioni alla richiesta di sapere se erano stati offerti incentivi fiscali o altri vantaggi a Foxconn per decidere dove creare la nuova struttura.

Donald Trump e Terry Gou, Presidente e CEO di Foxconn - Foto: Bloomberg
Donald Trump e Terry Gou, Presidente e CEO di Foxconn – Foto: Bloomberg

Trump martedì 29 luglio in un tweet aveva fatto sapere di aver parlato con il CEO di Apple Tim Cook e che questo avrebbe promesso “tre grandi impianti, bellissimi impianti” negli Stati Uniti. Non è chiaro se la nuova struttura che Foxconn costruirà nel Wisconsin è una di quelle alle quali faceva riferimento Trump parlando con Cook.

Anziché costruire e gestire direttamente gli impianti di produzione, come noto Apple da tempo ha esternalizzato la produzione e l’assemblaggio dei suoi dispositivi, affidandosi ad aziende come Foxconn e altre aziende dell’Asia orientale. Negli Stati Uniti Apple assembla soltanto i Mac Pro e alcuni iMac, affidandosi ad aziende esterne come Flextronics.

Ad aprile di quest’anno Foxconn aveva fatto sapere di stare valutando investimenti negli USA con la costruzione di impianti nell’Ohio, in Pennsylvania, Michigan, Illinois, Wisconsin, Indiana e Texas. Nelle ultime ore si vocifera di un interessamento per l’area di Detroit, cuore del distretto automobilistico statunitense.

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