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Semiconduttori Toshiba, Foxconn offre 27 miliardi anche per Apple

Foxconn, la multinazionale cinese che è forse il più importante partner di Apple per l’assemblaggio dei suoi dispositivi, ha presentato quella che finora è l’offerta più consistente per acquisire l’unità di Toshiba che si occupa della produzione di memorie NAND. Lo rivela il Wall Street Journal parlando di una strategia simile a quella usata lo scorso anno per comprare Sharp, spiegando che l’offerta è notevolmente più alta rispetto a quella di Broadcom e altre aziende che vorrebbero mettere mani alle unità produttive e alle tecnologie di Toshiba.

Il fornitore di Apple preoccupa il governo giapponese che vedrebbe più di buon occhio offerte da parte di aziende nazionali o al massimo nippo-americane. Il problema è che per Toshiba sarà difficile rinunciare a un’offerta in contanti così allettante. Come noto, l’azienda giapponese ha disperatamente bisogno del denaro per risolvere i problemi della controllata USA Westinghouse Electric, produttore di reattori nucleari per la quale sono state avviate le procedure per bancarotta.

Per quanto riguarda Foxconn, l’affare Toshiba è conveniente per vari motivi: controllerebbe un’azienda che ha tecnologie strategiche (Toshiba è la società che ha inventato le memorie NAND) da proporre a partner come ad esempio Apple nell’assemblaggio di iPhone e iPad (che su alcuni modelli già usano chip Toshiba). Mettere mani sulle tecnologie di Toshiba consentirebbe  un’ulteriore espansione nel mercato e di consolidare la leadership di Foxconn, ampliare il portfolio brevetti, e offrire servizi e prodotti completi agli OEM. Tra i nomi circolati finora, tutti interessati per motivi simili alla divisione semiconduttori dell’azienda giapponese, ci sono anche quelli di Apple, Micron Technology, SK Hynix, Seagate, TSMC e Western Digitial.

Ricordiamo che, come accennato in apertura, Foxconn è il più importante partner Apple. Oltre a costruire telefoni, tablet e computer con il marchio della Mela, l’azienda potrebbe rivelarsi una risorsa strategica per limitare la dipendenda di Cupertino da Samsung nel campo dei display. La recente acquisizione di Sharp da parte di Foxconn è certamente una chiave strategica di questa necessità e l’eventuale acquisto della divisione semiconduttori di Toshiba sarebbe un secondo fondamentale pilastro visto che Samsung ha un massiccio peso anche nella fornitura di questa componente per gli iPhone.

La clean room della nuova Fab2 di Yokkaichi
La clean room Toshiba della Fab2 di Yokkaichi

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