Arringhe finali FTC contro Qualcomm, influenzerà la causa contro Apple

Ultime battute del processo FTC contro Qualcomm: per l'FTC ci sono prove schiaccianti delle tattiche anticompetitive di Qualcomm, ma il costruttore nega nell'arringa finale. La sentenza di questo processo potrebbe influenzare l'esito della guerra legale Apple contro Qualcomm

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In queste ore arriva a conclusione il processo tra la Trade Commission Federale degli Stati Uniti e Qualcomm, con entrambe le compagini che hanno affidato ai propri legali le arringhe conclusive. Il processo potrebbe anche influenzare la causa pendente tra Apple e Qualcomm.

Secondo i legali della FTC, la compiuta istruttoria avrebbe portato alla luce prove schiaccianti dei comportamenti anti concorrenziali di Qualcomm. Dal canto suo, il chip maker, controbatte ritenendo che la Federal Trade Commision (FTC) non ha assolto a quell’onere della prova necessario per provare le presunte condotte anti concorrenziali.

Tutte le prove concrete, continuano i legali di Qualcomm, presentate al processo avrebbero dimostrato invece come gli anni di investimento in R&S e le innovazione di Qualcomm abbiano promosso la concorrenza e la crescita dell’intera economia mobile a vantaggio dei consumatori di tutto il mondo.Multa record per Facebook in arrivo in USA dalla Federal Trade Commission

In una nota alla stampa, Don Rosenberg, executive vice president e general counsel di Qualcomm ha continuato ribadendo che i contratti di licenza posti in essere dalla società, hanno sempre riflettuto in modo equo e accurato il valore del portafoglio brevetti. La tecnologia di Qualcomm è stata la base di un settore fiorente e competitivo, concludono i vertici Qualcomm. Qui di seguito riportiamo la dichiarazione integrale del responsabile legale di Qualcomm

«La Federal Trade Commision (FTC) non si è avvicinata all’assoluzione dell’onere della prova in questo caso. Tutte le prove concrete presentate al processo hanno dimostrato come gli anni di investimento in R&S e innovazione di Qualcomm abbiano promosso la concorrenza e la crescita dell’intera economia mobile a vantaggio dei consumatori di tutto il mondo» ha dichiarato Don Rosenberg, executive vice president e general counsel di Qualcomm. «I costi associati ai nostri contratti di licenza – definiti  molto prima che iniziassimo il business dei chip e riconfermati più e più volte – riflettono in modo equo e accurato il valore del nostro portafoglio di brevetti. La tecnologia di Qualcomm è stata la base di un settore fiorente e competitivo».
QualcommIl giudice Lucy Koh ha già avvertito, come accaduto nel processo Apple contro Samsung, che, data la complessità e la posta in gioco, la decisione richiederà più tempo del normale, o almeno questo è quello che riporta il Wall Street Journal. La causa in corso risale al 2017, con la commissione federale che ha accusato Qualcomm di violazione delle nome antitrust, costringendo gli acquirenti di chip a firmare licenze di brevetto a prezzi gonfiati.

In tutto questo anche Cupertino ha etichettato le richieste del produttore di chip come “onerose”, ed è chiaro che la decisione del giudice potrà condizionare, seppur indirettamente, il processo attualmente in corso tra Apple e Qualcomm.

Peraltro Jeff Williams, Chief Operating Officer di Cupertino, ha recentemente rivelato che Apple intendeva utilizzare un mix di modem Intel e Qualcomm per gli iPhone 2018, ma che la società della Mela è stata costretta a ripiegare esclusivamente sui chip modem Intel dopo il rifiuto di Qualcomm di fornire i chip per i nuovi iPhone XS, XS Max e XR.