Il Nord America in testa per investimenti e innovazioni nel settore mobile

L'America Settentrionale è in testa tra i paesi industrializzati per investimenti e innovazioni nel settore mobile. Operatori mobili e consumatori nordamericani usufruiscono dei vantaggi derivanti dagli investimenti nel 4G. Il segmento mobile vale il 3% del Prodotto Nazionale Lordo (PNL).

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Il settore mobile nordamericano è uno dei più avanzati e affermati al mondo. Lo sostiene la relazione “Mobile Economy North America 2014”, l’ultima della serie ‘Mobile Economy’ pubblicata a cura di GSMA e divulgata in occasione del GSMA Mobile 360 Series-North America. Il documento mette in evidenza come gli abbonati mobili nella regione nordamericana possano usufruire delle tecnologie e innovazioni mobili più avanzate, con prezzi al dettaglio inferiori rispetto ad altri mercati mondiali comparabili.

Gli Stati Uniti rappresentano inoltre uno dei mercati M2M (machine-to-machine) più ampi e avanzati al mondo. In questa regione, infatti, 1 connessione mobile su 10 è di tipo M2M, contro il rapporto 1 a 20 dell’Europa e 1 a 100 dell’Africa, secondo la relazione (qui, in PDF) dal titolo “Driving Innovation in Connected Living – The US Flags the Future of M2M” (Guidare l’innovazione nello stile di vita connesso: gli USA alla guida del futuro del settore M2M).

Il settore M2M costituisce il 10% di tutte le connessioni mobili negli Stati Uniti ed è trainato dall’enorme crescita nei settori automobilistico e dei servizi. Gli USA rappresentano il 19% di tutte le connessioni M2M a livello mondiale.

Secondo la GSMA le comunicazioni cellulari M2M (machine-to-machine) rappresenteranno almeno il 10 percento del mercato mobile globale entro il 2020. Si prevede che il settore cellulare M2M sarà responsabile di quasi un miliardo (974 milioni) dei 10 miliardi totali di connessioni mobili previste entro il 2020, se il mercato continuerà a svilupparsi seguendo l’attuale traiettoria. Lo studio evidenzia svariati fattori che potrebbero promuovere ulteriormente la crescita nel settore, con la potenziale possiiblità di raggiungere addirittura due miliardi di connessioni cellulari M2M entro il 2020, cioè il doppio di quanto previsto attualmente.

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