News digitali, patto tra Google e sette giornali europei per un modello sostenibile

Google tende una mano agli editori Europei, lanciando nuove iniziative e soprattutto mettendo sul piatto 150 milioni di euro di investimento. Per l'Italia c'è La Stampa.

Google e La Stampa si stringono la mano per” sviluppare un modello più sostenibile per le news”. L’accordo tra Big G e il quotidiano torinese è uno dei caposaldi di una strategia che il colosso della rete Internet ha messo in campo in tutta Europa e che coinvolge partnership otto tra le più importanti testate del Vecchio Continente: oltre a La Stampa, fanno parte dell’iniziativa The Guardian e The Financial Times nel Regno Unito, Die Zeit e FAZ dalla Germania, Les Echos dalla Francia, El Pais dalla Spagna, e NRC Media dai Paesi Bassi.

Oltre ad investire 150 milioni di euro per finanziare “l’innovazione nel giornalismo digitale” per i prossimi tre anni, «Google – si legge su La Stampa – metterà anche a disposizione tre centri di ricerca a Parigi, Amburgo e Londra e organizzerà corsi di formazione con l’European Journalism Centre, Inma, Gen, il Center for Investigative Reporting e Hacks/Hackers, un gruppo di giornalisti impegnati sul campo della tecnologia. Oltre a borse di studio e seminari su temi cardine del giornalismo digitale (dai big data al crowdsourcing), Google finanzierà poi il nuovo Digital News Report del Reuters Institute che analizzerà le abitudini di lettura e consumo delle news in venti Paesi europei. Perché il giornalismo, anche ai tempi del digitale, rimane un dialogo costante e trasparente con i lettori: solo che ora abbiamo gli strumenti per conoscerli meglio.

“Credo fermamente che Google abbi sempre voluto essere un amico e un partner per l’industria delle notizie, ma accetto anche di aver fatto alcuni errori lungo la strada – ha detto Carlo D’Asaro Biondo, presidente di Google per le partnership strategiche in Europa – Ci rendiamo conto che le aziende di tecnologia e le società di informazione sono parte dello stesso ecosistema informazioni. Vogliamo fare la nostra parte nella lotta comune per trovare modelli più sostenibili per le notizie.”

L’annuncio arriva in un momento in cui le accresciute tensioni tra Google e le istituzioni europee sono sempre più tangibili, con l’Unione Europea ha formalmente accusato la società di pratiche monopolistiche sul mercato della ricerca all’inizio di questo mese. Anche se le accuse non riguardano il settore delle notizie, gli editori in Europa hanno da diversi anni criticato le pratiche commerciali di Google nel mercato, in particolare l’abitudine di aggregare storie e notizie che appaiono poi nelle ricerche e su Google News, un sistema a basso costo, pensano gli editori, di fare business sfruttando i costi sostenuti da altri per la ricerca e la redazione delle news.

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