Prime prove HomePod «Sembra di ascoltare musica dal vivo», «Meglio dei concorrenti»

Alcune testate USA hanno provato HomePod per un'ora: giudizi molto positivi per la qualità audio definita «Sorprendente», con il suono degli strumenti sempre chiaro e distinto. Apprezzati anche il design e l'assistente vocale «È un ambasciatore di Siri»

Mentre sarà disponibile per il pubblico a partire dal 9 febbraio prossimo, solo in USA, UK e in Australia, c’è già chi testa approfonditamente HomePod di Apple. Due le hands on apparse in rete in queste ore. Ecco cosa ne pensa chi sta già ascoltando musica con l’altoparlante intelligente di Cupertino.

Questa volta è Lance Ulanoff a pubblicare il responso su HomePod. Ne esalta, anzitutto, la qualità del suono, testata in diversi scenari e in diverse condizioni. Grazie all’hardware di cui è dotato la periferica, Ulanoff premia HomePod, ritenuta migliore di Google Max e Sonos One, che in questi giorni si sta attrezzando con promozioni 2×1 per controbattere alla release di HomePod.

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In particolare, Ulanoff rileva quanto sia facile distinguere i vari strumenti musicali durante l’ascolto, così come ben distinguibile resta sempre la voce in primo piano. Ad esempio, nelle canzoni di Ed Sheeran, si riescono a percepire in modo chiaro tutte le sfumature della chitarra, sempre ben distinte dalla voce del cantante:

E’ come se stesse suonando in un piccolo bar solo per me

Ancora, le note basse in canzoni come Holding On di Gregory Porter, e Side by Side di Ariana Grande, sono sempre risultate profonde e risonanti. Al di là della qualità sonora dell’altoparlante, Ulanoff elogia anche il funzionamento smart, parlando di HomePod come di una eccellente ambasciatore di Siri. L’integrazione dell’assistente vocale funziona a dovere, spiega il redattore, con i LED in alto che mostrano quando l’assistente è in azione. Le conclusioni di Ulanoff sull’altoparlante sono schiette e semplici:

attraente, suona in modo incredibile ed è un’ottimo ambasciatore di Siri

Impressioni e giudizi sono sostanzialmente identici anche per Digital Trends, un’altra testata USA che ha potuto sperimentare HomePod per circa un’ora. Viene apprezzato il design molto sobrio, che lo fa quasi passare inosservato, caratteristica che permette di posizionarlo senza problemi all’interno di qualsiasi abitazione o ufficio, indipendentemente dallo stile dell’arredamento.


Più importante la riproduzione audio che assicura un ascolto di qualità e potente qualunque sia la posizione dell’utente e dello speaker nella stanza. Ancora una volta viene evidenziata la capacità dello speaker Apple di riprodurre in modo distinto i suoni di tutte le frequenze. Per il recensore sembra che la musica di HomePod sia in grado di seguire l’utente, mentre Siri funziona in modo fluido e rapido. In entrambi i casi lo speaker Apple viene giudicato superiore ai concorrenti di Amazon e Google ma anche superiore rispetto a Sonos One, uno speaker compatto da di buona qualità.

Cambiano invece le previsioni circa l’accoglienza da parte degli utenti: per alcuni design, suono, Siri costituiscono delle ottime ragioni per preferire HomePod ai concorrenti, per un’altra testata invece Apple è in ritardo in questo settore e gli utenti interessati agli speaker smart, almeno in USA, hanno già acquistato i dispositivi Amazon e Google dotati di assistente vocale, con un audio di qualità decisamente inferiore, ma spendendo un quarto del prezzo di HomePod. I preordini sono già iniziati, ma solo in USA, UK e Australia.