I Galaxy Note 7 esplosi fanno bene al bilancio Samsung

Può sembrare un controsenso ma il caso dei Galaxy Note 7 con batterie difettose può beneficiare il bilancio Samsung. Le previsioni indicano fatturato in calo ma profitti in aumento. Ecco perché

samsung q2 2016

Riserva non poche sorprese la previsione di bilancio Samsung per il trimestre che va da luglio a ottobre. La multinazionale è stata costretta a richiamare 2,5 milioni di Galaxy Note 7 con batterie difettose, circolano ancora dubbi sulla affidabilità dei terminali sostitutivi, senza contare il danno in denaro e in immagine. Ciò nonostante la multinazionale prevede un incremento dei profitti del 5,6%. per un totale di 7 miliardi di dollari, quindi persino superiore alla media delle previsioni degli analisti Thomson Reuters.

Ma è anche interessante rilevare, come riporta Reuters, che sempre nel terzo trimestre si prevede un fatturato in diminuzione del 5,2%. Pur tenendo presente che si tratta di dati e percentuali previsti, che verranno definite con l’annuncio ufficiale verso la fine di ottobre, ci troviamo con un terminale top di gamma difettoso, un calo di fatturato e un sensibile incremento dei profitti.

galaxy S7
A spiegare questo apparente controsenso arrivano gli analisti. Innanzitutto continuano a vendere bene Galaxy S7 e S7 Edge mentre il danno generato dal caso Note 7, per ora stimato a poco meno di 1 miliardo di dollari, è più che compensato dalle vendite in crescita delle divisioni chip, memorie e display del colosso.

Ma c’è anche un altro curioso effetto legato alla crisi Note 7 con ripercussioni positive sul bilancio Samsung trimestrale. In breve il richiamo dei terminali difettosi e la costruzione di quelli sostitutivi genera una maggiore domanda di componenti, sopratttutto chip di memoria, le cui scorte sono già piuttosto limitata da tempo. Questo genera ulteriori pressioni sulla domanda, e di conseguenza sui prezzi che tendono ad aumentare.

Il caso Note 7 sta spingendo anche i costruttori concorrenti a far man bassa di componenti e memorie, Apple inclusa, per produrre più terminali e sfruttare a proprio favore la crisi del Note 7. Questa corsa verso gli approvvigionamenti non può che fare bene a Samsung che è il principale costruttore di chip di memoria al mondo. Secondo gli analisti di TrendForce i prezzi dei chip DRAM aumenteranno più del 10% tra ottobre a dicembre. Ma la pressione si sta già facendo sentire anche per i chip di memoria NAND: anche il loro prezzo è previsto in salita nei prossimi mesi.

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