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I rumors più chiccherati, rivelatisi sbagliati alla WWDC 2014

Come ogni evento Apple anche l’ultima WWDC, nei giorni prima che si sollevasse il sipario al Moscone Center di San Francisco, è stata al centro di un numero di ipotesi, voci ed analisi sui contenuti della presentazione di Tim Cook, che non solo altri marchi non riescono nemmeno a sfiorare, ma che nemmeno altre istituzioni mondiali come governi o chiese riescono ad imitare. E, come ad ogni altro evento, necessariamente alcune di queste sono quantomeno premature premature . Ecco alcuni dei rumors più chiccherati, rivelatisi sbagliati alla WWDC 2014 circolati nelle ultime settimane, secondo un’analisi fornita da App Advice.

Innanzitutto iTunes Radio, il servizio streming di Apple per ora attivabile solo in Usa e in Australia che con l’acquisizione di Beats (questo sì, un rumors che poi si è avverato), potrebbe diventare uno dei cardini della politica legata allo sviluppo dei servizi musicali di Cupertino. Tanto che c’era chi già da marzo – prima di Beats – parlava della creazione di un’app a se stante e dell’annuncio al Moscone – insieme ad iOs 8 – dell’arrivo in altri Paesi. Un’ipotesi ancora molto probabile (anzi, sembra l’evoluzione fisiologica della vicenda Beats), ma per la quale servirà aspettare ancora un po’ di tempo.

Poi il capitolo Mappe, che dovevano trovare un look rinfrescato e nuove funzionalità ed indicazioni. Anche queste migliorie – che sono nell’aria -, dovranno attendere.

E a proposito di Siri su Mac? E’ da quando è stato introdotto l’assistente vocale di iOs che si parla di un arrivo su Os X. A dire il vero in maniera sempre più flebile. Forse quando giornali e blog smetteranno del tutto di parlarne Apple la proporrà.

Nell’aria c’era anche qualcosa su Touch Id e i pagamenti elettronici, con qualcuno che si spingeva a ipotizzare anche acquisizioni su larga scala (magari di Pay Pal) per trasformare gli iPhone in carte di credito. Touch Id resta al entro dei piani strategici di Apple (anche con l’apertura all’utilizzo da parte di sviluppatori terzi). Ma per ora nulla più.

Diverse poi le ipotesi sull’hardware Mac che si erano rincorse, tutte disattese da un keynote tutto dedicato ai sistemi operativi. Per adesso (con Apple non si sa mai), niente nuovi iMac e niente Mac Book con processori Arm.

Sbagliate anche le ipotesi di un iOs con la possibilità di tenere (su iPad) più finestre aperte, come in altri sistemi operativi pensati per il mobile.

E tra tante cose che dovevano esserci e non c’erano, anche qualcuna che doveva sparire e c’è ancora: il Game Center, popolare all’inizio oggi, forse (e a questo punto il forse è d’obbligo per davvero) meno usato. Continuerà ad essere presente sui nuovio Os di Apple.

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