Il guanto di Thanos di Avengers Endgame su Google distrugge il 50% dei risultati di ricerca

Se cercate il più potente e mortale degli Eterni, c'è un piccolo trucco nascosto che vi stupirà

Il guanto di Thanos colpisce anche su Google, distrugge il 50% dei risultati di ricerca

Sono circa 101 milioni i risultati della ricerca “Thanos” su Google. Il più popolare cattivo della Marvel, che ha appena sterminato metà della vita nella galassia con lo schiocco delle dita – era Infinify War – adesso è in grado di cancellare anche metà delle occorrenze nelle ricerche a suo nome sul database di Google. Solo che il Guanto dell’Infinito con le sei pietre dovete farlo schioccare voi.

Le ricerche su Google per l’arcinemico degli Avengers (in questi giorni al cinema con Endgame, l’ultimo capitolo di una saga lunga ventidue episodi) producono una interessante pagina di partenza, con il consueto profilo su Wikipedia del cattivone (“Thanos è un personaggio immaginario dei fumetti creato da Jim Starlin e pubblicato dalla Marvel Comics”) e una sua foto nella versione cinematografica resa da Josh Brolin. Ma a destra c’è un guanto a mano aperta: è i Guanto dell’Infinito che contiene le gemme omonime. Basta cliccarlo e il guanto si anima, schiocca le dita con un sonoro “snap” e poi dimezza i risultati presenti nella pagina delle ricerche.

Un tristissimo e ben noto (agli appassionati) soffio di vento infatti polverizza una dopo l’altra metà delle ricerche, allontanandole come uno sbuffo di petali leggerissimi. E alla fine anche il contatore dei risultati di Google fa una rapidissima marcia indietro e atterra attorno a quota 50 milioni, la metà di quanti se ne trovassero all’inizio.

Il guanto di Thanos colpisce anche su Google, distrugge il 50% dei risultati di ricerca

È l’easter egg che i programmatori di Google hanno voluto dedicare a Thanos ma soprattutto all’uscita del film Marvel Studios nelle sale: in questo primo week end Avengers: Endgame sta andando come un missile, le recensioni sono ultrapositive e ci si aspetta un record di incassi sia nel primo fine settimana che nella prima settimana, magari con all’orizzonte un obiettivo forse insuperabile.

Sono i due miliardi e settecento milioni di dollari di incassi mondiali, il record detenuto attualmente da Avatar. Un film difficilmente raggiungibile perché rimasto moltissimo in sala, con prezzi dei biglietti molto elevati (per l’ampia diffusione delle sale 3D) e per il successo insolito che ha avuto in Asia. Tutte variabili che Avengers Endgame dovrà riuscire a muovere a suo favore, per superare il “gruppetto” degli inseguitori di Avatar, che sono ben al di sotto della soglia dei due miliardi di dollari.

Marvel Studios comunque è molto fiduciosa che il titolo definitivo dei primi tre cicli di questa prima “era” dei supereroi Marvel (con l’esclusione degli X-Men, che non hanno partecipato alla saga per questioni di diritti) possa fare bene. Anzi, benissimo. Le votazioni di Rotten Tomatoes sono molto positive e danno un solido rating del 96%, con le prime duecento recensioni. Solo Black Panther aveva avuto un punteggio più alto tra i film Marvel Studios, con un 97%.

Dal 2008, con ventidue film, Marvel Studios tenta di tirare le fila prendendo tutto quel che può: già le prevendite di Avengers Endgame hanno superato quelle dei big come Star Wars Il risveglio della Forza, il più “prenotato” di sempre. Inoltre, il film, che è costato circa 350-400 milioni di dollari con altri 200 milioni spesi per la promozione – solo nel primo fine settimana dovrebbe arrivare a quota 285 milioni (ma improbabile che arrivi a 300 milioni come alcuni sostengono). E l’incasso nel mondo, alla fine della prima settimana – che fa il grosso del guadagno – potrebbe sfondare il tetto del miliardo di dollari. In Italia nel primo giorno ha già raccolto 5,17 milioni di euro.

È uno dei film più distribuiti e questo aiuta: con 4.600 copie nelle sale americane infatti ha già superato il precedente primato di Cattivissimo Me 3 (con “solo” 4.529 copie).

Sicuramente, la pressione del marketing di Marvel Studios è notevole, così come è stato spettacolare il rodeo infinito, durato ventuno anni, che ha portato alla realizzazione del più lungo ciclo di film di cui si abbia memoria, ispirato e basato su quel gigantesco serbatoio che è la produzione a fumetti della Marvel. Nei ventidue film che compongono l’Universo Cinematico Marvel, infatti, compare solo una frazione dei personaggi e delle situazioni che hanno accompagnato e fatto crescere generazioni di ragazzini e ragazzine in tutto il mondo.

Per farsene un’idea, basta prendere in considerazione il Guanto dell’Infinito, il guanto necessario per completare il potere delle sei Gemme dell’Infinito ed entrare in possesso del potere assoluto. L’idea è del 1991, nella miniserie The Infinity Gauntlet. E nel tempo è stato indossato da una lunga serie di personaggi ( buoni e cattivi: Nebula, Adam Warlock, Magus, Silver Surfer, Darkseid, Flash, Mister Fantastic, Dottor Destino, l’Uomo Ragno, Iron Man, Goblin, Hulk (nella versione Ultimate), il cagnolone Lockjaw degli Inumani, Capitan America, Pantera Nera, Deadpool e persino Babbo Natale, che è in realtà in lotta contro dei mutaforma Skrull, alieno cattivi che avevano preso il posto delle sue renne. Una storia folle, probabilmente pubblicata come speciale natalizio del 2009, che però riprende uno dei temi sempre presenti nei fumetti Marvel quando si parla di Guanto dell’Infinito, e cioè che il potere assoluto che incorpora faccia impazzire chi lo indossa. Forse anche Google?