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Il test della soluzione completa per dischi eSata esterni, Express 34 e Thunderbolt di Sonnet – prima parte

Chi si occupa di video digitale o gestisce grandi dati in movimento o presso stazioni Raid con il suo portatile sa benissimo quanto sia fondamentale poter accedere ai propri archivi alla massima velocità possibile e senza dubbio le interfacce sul mercato che permettono le migliori prestazioni senza ricorrere alla fibra ottica sono e-sata, diffusa soprattutto come connessione per gli hard disk interni e ai sistemi raid e la nuova Thunderbolt introdotta da Apple sulle sue macchine dal 2011.

Sonnet con la soluzione in prova permette di combinare le due interfacce esterne sul  per il massimo della versatilità e permette l’accesso anche a sistemi RAID che non sono stati concepiti originariamente per il mondo Apple e che non dispongono delle interfacce più veloci disponibili sui computer con la mela come Firewire 800 e, appunto, la nuova Thunderbolt.

Il nostro test, diviso in due parti, ha prima di tutto riguardato il modello Pro di Sonnet che utilizza lo standard Express Card 34 presente su diversi modelli di MacBook Pro da 15″ fino allo scorso anno e ancora presente sui modelli da 17″. Nella seconda parte del test la vedremo al lavoro con l’interfaccia Sonnet Echo ExpressCard/34 Thunderbolt Adapter che permetterà di sfruttare tutte le periferiche eSata compatibili con la Tempo su qualsiasi modello recente di Mac (quindi anche iMac, MacBook Air, Mac mini) con a bordo l’interfaccia Thunderbolt.

eSata su Express Card 34
A bordo dell’interfaccia / host controller Tempo troviamo due porte SATA II esterne con velocità massima di 3Gb/s che permette il collegamento a unità RAID con moltiplicatori di porte e la capacità di utilizzare fino a 10 dischi con velocità nominali fino a 175 MB/secondo in lettura e 200 MB/secondo in scrittura che corrispondono ad una prestazione più che quadrupla rispetto ad USB 2.0.

tempo esatta sonnet

Se parliamo di prestazioni massime la banda passante di eSata è di 2400 Mbps contro gli 800 o 400 di Firewire e i 480 di USB 2.0, USB 3.0 è superiore nominalmente arrivando a 4.8 4800 Mbps ma non è ancora così diffusa nei sistemi esterni e poco utilizzata su Mac richiedendo anch’essa adattatori specifici.

Il modello Pro, che come è detto è il più potente della serie di Sonnet nel campo Express Card, è in grado di controllare fino a 10 dischi SATA (5 per porta) utilizzando la tecnologia Port Multiplier, offre inoltre il supporto delle modalità RAID da Mac OS X da 10.4 in poi e Windows XP, Vista e 7. 

La confezione e il collegamento fisico
Vi rimandiamo alla galleria qui sotto per tutti i dettagli 

Colleghiamola
L’utilizzo di una scheda Express Card – eSata è interessante per i professionisti perché permette di utilizzare anche vecchi MacBook Pro per una gestione degli archivi multipiattaforma o la creazione di sistemi di archiviazione raid infatti alcuni modelli di MacBook Pro non disponevano di Firewire 800 e di fatto la eSata permette di avere sia grandi velocità di trasferimento che versatilità di collegamento.

L’inserimento nella porta Express Card è molto semplice ma visto il peso della parte esterno di collegamento e quello del cavo piatto e abbastanza rigido da utilizzare per la connessione agli hard disk non è consigliabile usarla con il computer sulle ginocchia: meglio un bel tavolo stabile con i cavi che vanno verso il retro del portatile per evitare incidentali rimozioni dovute allo sfilamento della card dalla sede.
Il cavo eSata esterno va acquistato a parte con prezzi che vanno dai 10 ai 30 euro a seconda della qualità: assicuratevi di acquistarlo presso il vostro rivenditore di fiducia perché difficilmente lo troverete nei grandi retail.

Le due porte sono completamente indipendenti e potete collegarle a 5+5 dischi esterni anche attraverso la tecnologia Port Multplication che ha un senso sui portatili più che sui MacPro e permette l’accesso a grandi quantità di dati con un ridotto impiego di spazio sulla vostra scrivania (e solo due cavi che collegano ai due sistemi che custodiscono i 5 dischi).

Prima di inserire la periferica abbiamo installato il driver sui nostri Mac che già avevano a bordo Lion andandolo a scaricare direttamente dal sito di Sonnet (tra l’altro era aggiornatissimo ad Aprile 2012). Ovviamente sono presenti i driver anche per sistemi operativi precedenti (da Mac OS X 10.5 in poi) visto che la utilizzeremo per massimizzare la compatibilità anche con vecchi MacBook Pro.

Al lavoro con hard disk e raid e sistemi ottici
Abbiamo collegato diversi sistemi con eSata sia ad un vecchio MacBook Pro da 15″ del 2008 che ad un MacBookPro Unibody da 17″ uscito nel 2011 e i risultati sono ottimi tranne che per un vecchio Hard disk Esterno Western Digital della serie My Book Premium ES Edition che poi abbiamo scoperto dalla documentazione di Sonnet essere, alla pari di altri modelli basati sul chipset Oxford OXU931DS, come anche Seagate Technology FreeAgent Pro, incompatibile con l’adattatore.
Tra i sistemi provati anche un Lacie 4Big Quadra, un Lacie Big Disk 5, altri WD con disco singolo.
La velocità di trasferimento dipende ovviamente dalle prestazioni del sistema Raid e dai dischi utilizzati ed è comunque limitata in alto dalle capacità dell’interfaccia stessa che non può raggiungere i picchi di Thunderbolt ma dobbiamo dire che con le migliori periferiche non abbiamo fatto fatica a raggiungere 180 MB/secondo in lettura e 150 in scrittura utilizzando archivi di generose dimensioni (da qualche decina di MB in su) mentre per la copiatura di migliaia di file di piccolissime dimensioni i dati peggiorano in maniera inversamente proporzionale alla loro dimensione.
E’ opportuno ricordarsi di accendere le periferiche nell’ordine giusto (Il disco va acceso prima di tutti) per far riconoscere il disco eSata anche in fase di Boot, cosa possibile con i MacBook Pro 2011.

Non dimentichiamo inoltre che l’interfaccia permette il collegamento anche di lettori e masterizzatori ottiici e potrete quindi utilizzare anche potenti ed economici masterizzatori Blu-ray in formato 5″1/4 che già utilizzate su un PC (se opportunamente alimentati).

La Express Card è compatibile anche con Windows XP, Vista, 7 e ha il  supporto del boot di sistema sotto Windows 7, Vista e Mac OS X (solo con i MacBook Pro rilasciati a partire da inizio 2011 o successivi)

Conclusioni 
La Tempo eSata per Express card si è rivelata un ottimo prodotto con le caratteristiche di versatilità e velocità promesse con tutti i modelli di MacBook che abbiamo potuto provare. La consigliamo sicuramente agli utenti professionali che necessitano di un prodotto seguito da una azienda che tiene in massima considerazione l’utenza Mac con prodotti nati molto spesso per superare le limitazioni di accesso ad interfacce standard che qualche prodotto Apple si porta dietro.
La versione Pro non è sicuramente a buon mercato specialmente rispetto a soluzioni no-brand ma le prestazioni raggiungibili e la sicurezza di un buon supporto fanno la differenza. Inoltre Sonnet propone schede Express Card eSata a prezzi più abbordabili ma ovviamente con qualche limite sul numero di porte, di hard disk collegabili e sulla velocità di trasferimento (si veda sotto).

Prezzo e distribuzione
La distribuzione di Sonnet in Italia è da qualche tempo affidata a Blitz Micro, azienda veneta con una elevata esperienza nel managing di prodotti professionali.
Il prezzo al pubblico del modello più potente attualmente a catalogo è di 148.30 Euro Iva Inclusa

I prodotti Sonnet sono venduti online da MacShop [sponsor] che dispone di un ampio catalogo di interfaccie e di periferiche (anche sistemi Raid della stessa Sonnet e di terze parti) collegabili.

Gli altri modelli
Sonnet offre altre due schede eSata/Express Card a catalogo: Sonnet Tempo SATA 6Gb/s ExpressCard/34 venduta a 69 Euro Iva Compresa (che permette di controllare fino ad 8 dischi ed è limitata sull’accesso ai sistemi RAID) e la ancora più economica ma meno veloce Sonnet Tempo SATA Edge ExpressCard/34 con una sola porta venduta a 45,90 Euro Iva compresa. La scelta come già accennato dipende dall’efficienza che desiderate avere nell’accesso ai vostri dati: se siete professionisti del video con grandi quantità di girato a cui accedere o fotografi con la necessità di gestire enormi quantità di archivi RAW anche un guadagno di prestazioni del 25-35% nel trasferimento può risultare preziosissimo e ripagare velocemente la scelta del modello più efficiente. 
Se al contrario l’accesso ai dischi eSata è occasionale la scelta del modello più economico può rappresentare una allargamento della versatilità del vostro portatile con un spesa molto modesta. 

Per ottenere ancora più versatiità potete acquistare l’interfaccia Sonnet Echo ExpressCard/34 Thunderbolt Adapter ma di questa vi parleremo nella seconda parte della nostra recensione.

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