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Internet Appliance by Sony: eVilla.

Da casa Sony un altro esperimento che solo tra alcuni mesi potremo giudicare se un inutile esercizio di stile e tecnologia oppure un’efficace soluzione per le masse che si devono ancora informatizzare, si chiama eVilla – Network Entertainment Center, oppure, piu’ asetticamente il modello NTE-D101.
Con tutto quello che e’ eVilla si potra’ usare il web (Sony pensa ad uno specifico eVilla Internet Service Provider a tempo illimitato con quattro account diversi per apparato, non si sa ancora se a livello mondiale o meno, si sa solo che questo speciale ISP “flat” costera’ 21,95 dollari al mese in USA) “per l’intrattenimento e la comunicazione senza la complicazione del computer”.
Allo scopo eVilla ha un display (FD Trinitron da 15″, 800 x 1024, posizionato sulla verticale) web-friendly con tastiera e mouse, un sistema operativo funzionale e finalmente non “Windows-everywhere”‘ (BeIA Client Platform di Be), un browser dedicato (Opera 4.0 per Be) e tutto il software e hardware (non potevano mancare le Memory Stick, due porte USB, ethernet e modem) multimediale necessario per ascoltare le stazioni radio sul web, vedere i filmati e le foto digitali. L’eVilla non ha ventola, per sposarsi con il silenzioso ambiente familiare.
Tutto presentato da Sony durante il recente CES di Las Vegas, eVilla sara’ nei negozi statunitensi a 500 dollari per la prossima primavera; non e’ stato ancora deciso definitivamente il tipo di processore da montare in queste unita’, certo non potra’ essere niente di diverso da un X86 di classe Pentium oppure un qualunque PowerPC dato che il sistema client di Be (ai tempi del CHRP tra i papabili sistemi alternativi a Mac OS sui nostri Mac) solo su queste piattaforme puo’ attualmente funzionare.
Mark Viken, presidente della divisione Personal Network Solutions Company di Sony Electronics, ha dichiarato: “usare Internet via PC puo’ essere un’esperienza lenta e frustrante per molta gente”, naturalmente noi Mac users siamo convinti che il presidente si riferiva all’uso dei, seppur bellissimi (ove non “sexy” come li ha recentemente apostrofati Steve Jobs al MacWorld di San Francisco), Vaio.
Proprio l’uso di un browser (Opera) come centralita’ di un sistema client (BeIA), frutto di Jean-Louis Gassée, ex Apple, in un hardware snello (ancora incompleto per il discorso del processore) fa ricordare fortemente l’idea di Larry Ellison (Oracle) che da molto tempo rincorre l’utopia (finora) del Network Computer.
Ci sono altri progetti assimilabili che aspettiamo al varco, tutti sviluppati col rispolverato sistema di Be: Compaq Clipper, Merinta iBrow ed ePods One.

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