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John Chen: salverò BlackBerry, come Steve Jobs salvò Apple

In un’intervista rilasciata al New York Times, John Chen ha paragonato la sua situazione attuale a quella di Steve Jobs quando tornò in Apple negli anni ’90, spiegando come risolleverà BlackBerry dall’ormai prossimo fallimento.

“La mia opinione riguardo BlackBerry è davvero ampia. Sceglieremo quale dispositivo creare in base al software” ha dichiarato Chen, lasciando intendere che l’azienda potrebbe non solo migliorare notevolmente i propri prodotti, ma addirittura produrne di nuovi.

Se così fosse, sarebbe un cambio davvero radicale per un’azienda divenuta famosa per il suo telefono cellulare con tastiera fisica QWERTY, ormai surclassata dagli smartphone con tastiera virtuale a scomparsa su ampi schermi touchscreen. Ad ogni modo ha rassicurato spiegando che BlackBerry continuerà comunque a produrre ancora telefoni, garantendo supporto ai propri consumatori ancora per molto tempo.

“Apple deve vendere circa 58 milioni di iPhone per ottenere, direi, un margine di profitto del 10-12%” ha spiegato Chen. “Se non siamo la prima o la seconda azienda per maggior numero di vendite, come facciamo ad ottenere un margine di profitto? Potremmo vendere benissimo 30 milioni di telefoni cellulari e perdere denaro. Su questo purtroppo devo essere realista”.

Effettivamente per quanto riguarda le vendite, BlackBerry non sta passando un bel periodo. Basti pensare che nell’ultimo trimestre ha venduto “solo” 1,9 milioni di telefoni con una perdita complessiva di 4,4 miliardi di dollari rispetto al trimestre precedente dove sono stati venduti 3,7 milioni di dispositivi.

Chen punta molto sul software di messaggistica, rinomato per la sua enorme sicurezza ed utilizzato da una specifica fetta di utenza tra cui membri del governo, ospedali e dipendenti di Wall Street. Tanto per ricordarlo, anche al Presidente degli Stati Uniti è stato negato l’utilizzo dell’iPhone per lavoro, in favore di un telefono BlackBerry.

“Abbiamo 80.000 server dedicati ad aziende ed istituzioni molto importanti. Ho bisogno di lavorare con quei canali” ha proseguito Chen, spiegando che si potrebbe integrare il software magari in dispositivi installati nei cruscotti delle automobili, tanto per fare un esempio. “Potremmo anche decidere di collaborare con Google. Per quanto riguarda la sicurezza nella comunicazione, i nostri software fanno cose che invece i loro non fanno” ha raccontato, lasciando però intendere che attualmente non c’è alcun tipo di contatto tra le due aziende.

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Secondo il Wall Street Journal, BlackBerry dovrebbe spendere soldi in marketing, in modo da tenere stretti i propri clienti o avvicinarne di nuovi, nel momento in cui l’azienda ritorni in salute. Chen tuttavia ha lasciato intendere che ciò al momento non è una priorità dell’azienda.

L’intervista si conclusa con un’ultima frase di Chen, nella quale ha citato colui che negli ultimi anni ha letteralmente risollevato la propria azienda. “Ho guardato un video di Steve Jobs su YouTube, nel periodo in cui tornò in Apple, dove disse “Non ho un nuovo prodotto. Sono follemente concentrato soltanto sui miei clienti”. Ecco, io sono questo adesso”.

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