La Push notification non arriva da Apple ma da Cydia

A marzo Apple ha promesso agli sviluppatori la notifica via Push per offrire una sorta di funzionamento in background per le applicazioni ma la data annunciata di rilascio “entro settembre” è appena scaduta e all’orizzonte non ci sono novità  da Cupertino.

Il sistema operativo di iPhone e iPod touch non permette di eseguire applicazioni in background, un dettaglio che ha infastidito diversi sviluppatori, anche se non si può certo dire che questa mancanza abbia in qualche modo frenato lo sviluppo per iPhone. L’impressionante numero di applicazioni disponibili su App Store ne è la conferma diretta.

Alcuni osservatori del mondo Mac spiegano l’appuntamento mancato di settembre con la Push notification, ricordiamo una data autoimposta da Apple, con i problemi legati al Firmware 2.0 che ha richiesto un maggiore impegno di Cupertino. Questo potrebbe aver costretto Apple a destinare più risorse per l’aggiornamento al Firmware 2.1 e facendo passare in secondo piano altre funzioni e progetti tra cui appunto la notifica Push.

Si tratta di una spiegazione plausibile ma i più pessimisti potrebbero imputare il ritardo anche a problemi e difficoltà  tecniche direttamente legati alla push notification. La soluzione escogitata da Cupertino per non appesantire il funzionamento di iPhone e allo stesso tempo garantire una sorta di funzionamento multitasking e in backgroud, è brillante ma forse non così semplice da mettere in pratica.

Ne è una dimostrazione l’applicazione gratuita iPhone-backgrounder che può essere scaricata e installata tramite Cydia solo per gli utenti di iPhone e touch sbloccati.

Backgrounder permette di eseguire applicazioni in background sui due tascabili touch della Mela ma l’elenco delle avvertenze e delle limitazioni risulta decisamente più lungo rispetto a quello dei vantaggi offerti. Innanzitutto backgrounder disponibile su Cydia offre il funzionamento in background solo per i software distribuiti ufficialmente via App Store ma con importanti limitazioni.

Nessun programma per iPhone o touch infatti è progettato e scritto per funzionare in background, così il rischio di malfunzionamenti, crash e dati persi è alto. Per i programmi disponibili sui canali paralleli, leggi non App Store, l’autore di Backgrounder consiglia di contattare gli sviluppatori per richiedere che la funzionalità  venga inserita in una nuova release del software.

Ancora gli utenti che desiderano utilizzare Backgrounder devono creare ed editare un file per le preferenze per specifiche applicazioni infine è lecito attendersi consistenti rallentamenti nel funzionamento del tascabile e non ultimo un vistoso consumo della batteria.

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