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Mac OS X 10.1 visto da vicino. Prima Parte

Provate a svolgere questo breve esperimento: chiedete ai vostri conoscenti cosa viene loro in mente se voi dite “X”.
Se ottenete come risposte cose del tipo il pareggio nel totocalcio, le faccende segrete del governo degli Stati Uniti, oppure la variabile incognita delle equazioni algebriche, complimenti!
Siete circondati di persone normali e posate. Frequentatele e traetene beneficio. :-)

Se, invece, affermano frasi sul genere del “un sistema lento e complicato”, “un sistema in cui non funziona un sacco di roba” e “un sistema che non mi da niente in più di quello che ho” … allora si tratta di scontenti utenti Macintosh, ed è giunto il momento di smentire e capovolgere queste asserzioni.

Il rilascio odierno di Mac OS 10.1, primo vero major update della nuova generazione di Sistemi Operativi di Apple, si candida a cancellare le impressioni non completamente positive ereditate dalle sue precedenti versioni.

Questa release ci aiuterà  nel migliorare la nostra produttività ?
O, malignamente, si tratta ancora di un colorato giocattolo “aquatico” funzionale alla vendita di nuove macchine?
La risposta è subordinata alle non poche migliorie tecniche che sono state implementate ed alla rinnovata velocità  dell’intero insieme.
E proprio “ottimizzazione” è stata la parola chiave che ha guidato il lavoro degli ingegneri di Apple. Tutti gli sforzi sono stati veicolati per incrementare la insoddisfacente risposta del Finder ai comandi, ed i risultati sono evidenti.
Le chiusure inaspettate che apparivano a ripetizione nelle varie build che davano l’idea dello sviluppo in corso, sono diventate davvero un lontano ricordo.
Tutto funziona con gran velocità .

Anche il discorso funzionalità , è stato oggetto di studio, integrazioni ed in alcuni casi rivisto, ovviamente in meglio. Il cambiare ad ogni costo, è una convinzione che non paga, ed il mondo dell’informatica non fa eccezione.
Ricordate la sfortunata disposizione dello schermo della beta pubblica? La melina azzurra in posizione centrale, assolutamente inutile?

L’interfaccia Aqua ha sempre abbondato di raffinatezze grafiche, ma adesso alcuni elementi sono da scoprire piacevolmente con il lanternino, come le icone nell’angolo in alto a destra che vanno a sostituire idealmente le funzioni svolte dalla striscia di controllo.
Osservate la mini-animazione dell’icona del modem quando ci si connette e ci si disconnette da internet. La sua colorazione (sbiadita o nitida) indica a colpo d’occhio se il collegamento è attivo o no.
E’ stata migliorata l’opzione di controllo grafico sulle finestre, permettendo di scegliere l’effetto di ridimensionamento voluto, senza la necessità  di riavviare.

Il processo di installazione vero e proprio consta di circa 20 minuti, di cui il primo quarto d’ora è per l’installazione vera e propria, il restante tempo è impiegato per l’ottimizzazione dei files.
Gran parte delle applicazioni provate hanno funzionato senza grossi problemi, un vero sospiro di sollievo. Tra le più comuni, AppleWorks 6.2 ed Eudora mostrano qualche spigolosità , speriamo risolvibile con un loro aggiornamento a breve termine.

Altri software soffrono di alcun bug di visualizzazione, per il momento aggirabile cambiando la profondità  colori del monitor, ma complessivamente, nulla di particolarmente grave.

I computer, collegati attraverso la porta FireWire, si montano sulla scrivania correttamente in un battibaleno. Il sistema è particolarmente resistente agli “strapazzi”, ovvero alle disconnessioni improvvise, irregolari, senza smontare prima i dischi dal desktop. In diverse prove, mai OS X ha avuto comportamenti di blocco.

Nella classica prova di networking “casalingo”, ovvero la condivisione di files e cartelle con il PC-Windows, tentando di sfruttare il noto DAVE nella sua ultimissima versione 3.0a8 (si ricorderà  che poco tempo addietro, tale versione era stata resa liberamente disponibile dalla società  produttrice Thrusby per consentire agli utenti di provare l’efficienza del software in attesa del rilascio di una definitiva) ourtroppo l’installer si accorge di non avere a disposizione il 10.0.4 e quindi non procede oltre.
L’utility Sharity 2.5, al contrario, si è facilmente prestata al lavoro richiestogli, con il vantaggio di non presentare alcuna particolare difficoltà  di configurazione.

Che dire poi del ritorno di AppleTalk che vi permettera’ di gestire le vecchie reti senza impazzirvi con numeri IP e di avere volumi di Mac Remoti sulla scrivania come si faceva nei bei tempi.

Ovviamente tutti i nuovi servizi di rete sono attivi e anche se l’interfaccia di Samba rimane un po’ criptica ci si puo’ avvalere sempre delle utility freeware che ne sfruttano le potenzialita di messa in rete con il mondo Windows.

Segue…

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