macOS 10.13, il passaggio al filesystem APFS è opzionale

Una delle novità del futuro macOS 10.13 è il filesystem APFS per il disco di avvio. Il passaggio è opzionale ed è possiibe convertire l'unità esistente senza riformattare.

10.13 beta

Tra le tante novità presentate il 5 giugno nel keynote Apple all’apertura della Worldwide Developers Conference (WWDC), c’è l’anteprima del futuro macOS 10.13 High Sierra.

Tra le peculiarità del nuovo macOS 10.13 High Sierra c’è il supporto come filesystem per il disco di avvio dell’Apple File System (APFS)

Dei vantaggi del nuovo filesystem (usato anche per iPhone, iPad e Apple Watch) abbiamo parlato in dettaglio qui. APFS, spiega Apple, offre prestazioni migliori, sicurezza e affidabilità dei dati, e costituisce la base per future innovazioni in materia di archiviazione.

Il passaggio all’APFS dovrebbe essere indolore, ma essendo il sistema in beta sarà bene eseguire un backup prima di installare macOS High Sierra.

APFS è un’architettura evoluta ottimizzata per le moderne tecnologie di archiviazione, che rende istantanee operazioni comuni come la copia di file e directory, protegge i dati in caso di interruzioni di corrente e crash del sistema, e tiene al sicuro i file proteggendoli con funzionalità di crittografia nativa.

macOS High Sierra continua ovviamente a offrire la massima compatibilità sia in scrittura sia in lettura con i dati e le unità HFS già formattate, e alla prima installazione del nuovo sistema è richiesto se convertire il volume nel nuovo formato o no.