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Parrot Swing, in prova il drone con la doppia anima

Parrot Swing è l’ultimo nato della famiglia di Mini-Droni di Parrot, marchio sempre più leader per quello che riguarda piccoli e grandi robot da aria e da terra.

Qui a Macitynet non ci siamo mai fatti mancare nulla in tal proposito e ci siamo divertiti molto con le prove del Mambo, Bebop 2 e Jumping Race Max, giusto per citare gli ultimi in ordine di tempo: Swing, l’ultimo arrivato, è il più evoluto della famiglia mini droni, con particolarità decisamente avanzate se paragonate ai più classici Mambo o Airbone tanto da giustificare l’uso di un aiutino hardware per il controllo.

Il divertimento però non manca, anche se è necessaria qualche attenzione, specie all’inizio.

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Swing, strano ma efficace

Non ce ne intendiamo molto di aerei, nè di aereodinamica di volo, se non quanto ci è dato sapere dai più famosi telefilm di robotica e di astronavi: è soprattutto per questo che all’inizio la forma dello Swing ci è sembrata così anomala. L’avevamo già vista alla presentazione di qualche mese fa, ma quando lo si tocca con mano, con tutta la calma per osservarne i particolari, la forma sembra anche più misteriosa di quanto lo era apparsa la prima volta.

Fuori dalla scatola il drone è molto diverso dagli altri mini droni volanti di Parrot: la parte interna è simile, ma la parte esterna è tutt’altra cosa, molto più aperta e grande e con quattro ali squadrate, apparentemente poco aereodinamiche, che rendono il piccolo aereo molto più simile ad un robot da aria che ad un giocattolo. La teoria si è subito dimostrata valida quando abbiamo azionato il drone in salotto, e valutato che concretamente avremmo avuto bisogno di uno spazio più grande.

Ma andiamo con calma: nella confezione, oltre allo Swing, trova spazio anche un Flypad, sostanzialmente un Pad con due Joystick e alcuni pulsanti aggiuntivi che, connesso via Bluetooth ad uno smartphone, permette un controllo più preciso proprio grazie alle piccole manopole.

La connessione tra il Flypad e lo smartphone (nel nostro caso un iPhone 6s) avviene attraverso l’App FreeFlight Mini per iOS (universale) e Android, con un automatismo molto efficace e pensato per automatizzare tutti i passaggi.

Da notare che Flypad funziona a batterie ricaricabili, ma che l’autonomia è stata molto lunga e anche molto paziente, dato che abbiamo sottoposto il drone sia a intense sessioni che a lunghi momenti di pausa, nei quali la batteria del Flypad non ha mai ceduto mantenendo sempre la carica, anche per diversi giorni.

Ma torniamo al drone: le ali esterne, realizzate in un materiale molto leggero (ma piuttosto resistente, considerate tutte le cadute) sono ancorate ad un esoscheletro di plastica molto leggera, con alle estremità quattro piccole eliche la cui asse converge leggermente al centro, questo probabilmente per favorire la doppia anima di elicottero e volo aereo.

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In volo, uno swing di velocità

Una volta in volo abbiamo provato subito la modalità elicottero, primo perché è quella più facile e intuitiva, in secondo luogo perché è anche quella obbligatoria (per quanto abbiamo capito) da cui si parte.

Le manovre fondamentali sono facili da imparare, specie se avete come noi armeggiato con altri droni: il piccolo swing ha moltissimi automatismi per la partenza, l’atterraggio, il posizionamento in volo eccetera. Data la forma e le caratteristiche, però, seppure sia possibile usarlo in casa, suggeriamo un volo all’aperto dove il piccolo da il meglio di se.

Con il Flypad è possibile, con un pulsante, azionare la modalità aereo e osservare come cambiando leggermente l’asse di direzione, la velocità a questo punto aumenti in modo vertiginoso. In modalità aereo il drone è più efficace, più veloce, più “cattivo” se vogliamo nei movimenti e forse anche meno incline a essere domato, in particolare perché la velocità implica decisioni più nette. Però è questa la modalità che più ci è apparsa interessante: voli, schizzi, vertigini, in uno spazio di circa una decina di metri o poco più di altezza e quanto permette il raggio della frequenza radio del telefono (circa quindici metri tutto attorno).

La velocità massima di 30 Km/h raggiungibile in modalità aereo ci è sembrata forse un po’ ottimistica, ma il tratto usato per il test er veramente  troppo breve per poter fare delle rilevazioni precise per cui diamo fiducia a Parrot. Quel che possiamo dire è che la velocità massima è visibilmente elevata. E niente paura per alberi o muri circostanti, il drone è caduto parecchie volte su asfalto, rocce, erba e altro (segno che la nostra esperienza di volo necessiterebbe di ulteriori affinamenti), senza mai riportare danni visibili.

Unica pecca, palpabile, è la durata della batteria del Drone: l’accumulatore estraibile e ricaricabile via Micro USB, ha dimostrato meno capacità di tenere in volo il drone di quando l’abbimo usata con il Mambo qualche settimana fa. È del tutto evidente che siamo di fronte ad un maggior consumo di energia. Quindi, come e anche più del Mambo, anche in questo caso consigliamo l’acquisto di una batteria supplementare, perché dati alla mano, con un uso intenso dello Swing la durata non ha superato i dieci minuti.

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Top Gun

Rispetto agli altri droni della famiglia minidrones, a parere di chi scrive lo Swing è di gran lunga il più divertente (limitatamente ai droni da aria), il più controverso nella guida e anche il più efficiente quando lo si mostra ad amici e parenti.

La guida è abbastanza facile a patto di rassegnarsi per una decina di minuti a vedere il drone si schiantarsi contro muri e pavimenti con una metodicità ferrea, per poi normalizzarsi e lasciarsi dominare. Facciamo queste considerazioni tenendo in conto di usare il Flypad, accessoro senza il quale non ci siamo avventurati (anche se in teoria è possibile). Da notare, infine, che il Flypad può essere acquistato anche da solo e usato anche con altri droni, per aumentarne la facilità di guida.

Parrot Swing è venduto in confezione doppia, con incluso Flypad, al prezzo di 139,90 Euro in molte catene di elettrodomestici italiane, ma è anche disponibile scontato su Amazon.it

 

Design:
4 out of 5 stars (4,0 / 5)
Facilità-d’uso:
4 out of 5 stars (4,0 / 5)
Prestazioni:
4.5 out of 5 stars (4,5 / 5)
Qualità/Prezzo:
4 out of 5 stars (4,0 / 5)
Average:
4.1 out of 5 stars (4,1 / 5)

 

Pro:

  • Idea originale
  • buona velocità
  • Manovrabilità ottima grazie al pad

 

Contro:

  • Durata della batteria insufficiente

 

Prezzo: 139,90 Euro

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