In prova Parrot Mambo, il mini-drone poliedrico

L’argomento Droni in ambito giocattoli o intrattenimento è stato oramai sdoganato, ma ogni volta che ce ne capita uno tra le mani è sempre una bella cosa: non fa eccezione il Mambo di Parrot, marchio che nel settore mini droni è oramai un nome di spicco e che qui a Macitynet abbiamo già trattato diverse volte (compresa la presentazione di qualche mese fa).
Però questo Mambo è diverso dai suoi confrattelli presenti nel catalogo Parrot: si tratta sempre di un drone a elica, adatto al volo e sostanzialmente dotato delle stesse caratteristiche, ad esempio, di Airborne Night (che abbiamo recensito qui) pur presentando alcune novità che lo rendono particolarmente intrigante.

unknown-2

Mambo e Airborne Night, gemelli diversi

Dal punto di vista costruttivo Mambo è molto simile al fratello Airborne Night: ne condivide l’aspetto esteriore (pur dotato di un comparto luci inferiore) e il sistema di guida, basato su una App per iOS e Android e un collegamento via Bluetooth.

Per chi non ha mai letto le nostre recensioni degli altri droni in pratica si tratta di una App che propone diverse tipologie di guida, da un sistema più semplice ad uno più avanzato, con modalità diverse per muovere il drone nei tre assi spaziali qualche automatismo per gestire le manovre più comuni.

All’interno del Mambo diversi sensori aiutano il sistema di guida, altrimenti molto più complesso: sicuramente uno stabilizzatore e un giroscopio, che permettono sia di corodiare i momenti di pausa in volo sia di potersi avviare da solo quando il drone “sente” lo slancio.

parrot mambo

Per fare questo basta attivare l’azione nel display, prendere in mano il drone e lanciarlo in aria: in questo modo si avvia subito il motore e il drone si stabilizza in volo.

Oltre a questo, la telecamera posta nella pancia del drone mappa il terreno sottostante per ottenere una maggiore prontezza e stabilità: abbiamo notato infatti che non solo il drone risulta più malleabile ai movimenti quando la superficie sottostante è regolare oppure propone geometrie rintracciabili, ma anche che tende a seguire la geometria se questa si muove, come succede ad esempio avvicinandosi con una mano al drone, e poi spostandosi, osservando come il Mambo segua la mano che si muove.

Per il resto la capacità di volare correttamente con il Mambo deriva da una mezz’oretta di pratica con l’App, anche in casa, qualche schianto (niente di che, il drone sembra reggere a tutto) e un po’ di buona volontà: non serve nessuna conoscenza né di volo né di robotica per farlo volare correttamente, si tratta sostanzialmente di un giocattolo, non di un drone professionale.

Le armi del Mambo

Una volta presa la confidenza con il Mambo, si passa all’uso degli accessori, che nella confezione sono due (ma altri potrebbero arrivare anche più avanti).

Il primo è sostanzialmente una pinza, in plastica, adatta a sostenere un peso leggero, come un foglio o un bicchiere di carta, un mattoncino LEGO, una matita: dall’App è possibile aprire e chiudere la pinza per prendere o mollare la presa.

L’operazione è tanto ovvia quando il drone è fermo quanto difficile in volo, ma propende per una serie di giochi divertenti, come quello di prendere un oggetto da un punto e lasciarlo in un altro, oppure anche solo prendere correttamente un oggetto in volo.

parrot mambo

A dire il vero a noi è piaciuto però moltissimo il secondo accessorio, una specie di fucile a pallini che, caricato sul dorso, permette di sparare dei pallini colorati (inclusi nella confezione) ad una distanza di qualche metro.

Non si dannino le mamme, il fucile non può nuocere assolutamente, anche se sparato ad una distanza di pochi centimetri il colpo si percepisce ma non arreca danno alcuno (se non alla propria dignità).

Qui il tipo di giochi è molto vario, dal cercare di centrare il gatto di casa (che però tende a fuggire lontano dal drone appena lo sente) a quello di centrare un obiettivo fisso e preparato prima. Non è da escludere una vendetta perfida verso amici e familiari.

Entrambi questi oggetti si collegano al Drone nella parte superiore, dove è presente una presa compatibile LEGO: questo significa anche che, una volta tolti, possiamo usare il drone all’interno di una costruzione LEGO, operazione che in famiglia è stata accolta con entusiasmo.

Considerazioni

Considerate le possibilità del Mambo, a nostro modesto parere ben superiori agli altri fratelli, il prezzo a cui è proposto ci sembra assolutamente coerente e adatto tanto ai bambini quanto ai più grandi. Il tutto anche tenendo conto che all’interno gli accessori sono già inclusi e che il sistema di guida è adatto anche ad un bimbo di 7 anni (con genitori presenti).

Resta lo stesso problema degli altri minidroni Parrot, e cioè che la durata della batteria, teoricamente di venti minuti ma in pratica qualche cosa di meno, limita il tempo di gioco: si può ovviare acquistando una seconda batteria, in modo che la prima si carichi nel mentre che usiamo la seconda, fattore che riteniamo necessario durante le feste di natale.

Parrot Mambo è disponibile per l’acquisto direttamente dal sito Amazon in vari colori, a partire da 119,90 Euro (ma sono disponibili anche altri droni, sempre di Parrot). Lo potete trovare nei più forniti negozi Apple con distribuzione italiana a cura di Attiva.

[usrlist Design:4 Facilità-d’uso:3.5 Prestazioni:4 Qualità/Prezzo:4.5]

Pro:

  • Ottimo rapporto prezzo prestazioni
  • La compatibilità LEGO propone infinti giochi
  • Il lancia palline è meraviglioso

Contro:

  • Autonomia ridotta
Articolo precedenteGli accessori iPhone essenziali da acquistare subito
Articolo successivoTermometro a infrarossi compatibile iPhone e Android: 20,99 euro con codice