Pi-Top, il portatile modulare basato su Raspberry

Non troppo economico ma flessibile e soprattutto pronto per diventare una piattaforma con la quale imparare a programmare e fare esperimenti: lanciata la nuova edizione di Pi-Top, il computer portatile alternativo

È arrivato il momento di cambiare portatile? Perché non prendere in considerazione uno basato sul Raspberry Pi? Riprendendo un progetto partito su IndieGoGo nel 2014, che si chiamava Pi-Top, adesso una versione aggiornata è stata presentata con l’idea di un portatile modulare basato sul popolare sistema integrato a basso costo e bassa potenza.

Dal punto di vista della scocca il portatile presenta una idea originale: la tastiera scorre in avanti e mostra non solo l’integrato del Raspberry ma anche un binario sul quale si possono con calma installare moduli aggiuntivi. Il primo è un “Inventor Kit” che permette di agganciare alcune componenti per esperimenti: dalle luci LED a un microfono sino a un sensore di movimento.

Pi-Top

Il sistema operativo è di nuovo pi-topOS Polaris e non il Raspian OS, disponibile quest’ultimo anche in versione desktop per familiarizzare con la piattaforma britannica ma purtroppo abbastanza ostico e soprattutto poco elastico se non con grandi competenze tecniche su Linux (come nella natura di questo tipi di sistemi).

Lo scopo del Pi-Top non è distante da quello del Raspberry (insegnare e sperimentare) ma anziché alla fisica e all’elettronica è più orientato all’informatica pura e in qualche modo ricorda la nascita dei primi netbook, che dovevano essere computer per le scuole nei paesi in via di sviluppo, anche se poi hanno fatto fortuna in Europa e negli USA.

Pi-Top

L’idea del Pi-Top è si insegnare a scrivere codice e, perché no, a fare qualche esperimetno di elettronica, utilizzando un computer dotato di tastiera e di schermo oltre a una trackpad di dimensioni abbastanza generose. La base è il Raspberry Pi 3 mentre lo schermo ha 14 pollici Full HD, orientabile fino a 180 gradi, una porta Ethernet, tre Usb 2.0 e una entrata audio mini jack fanno da complemento assieme a una porta di alimentazione.

Le schede aggiuntive per gli esperimenti possono essere inserite dopo aver fatto scivolare in avanti la tastiera e si agganciano in maniera magnetica, senza cioè bisogno di avvitare niente. All’interno, oltre ai giochi educativi e progetti da realizzare ci sono anche app più convenzionali, da Google Chromium, LibreOffice fino a Minecraft Pi Edition. Il costo è di 320 dollari (oppure 285 senza il Raspberry Pi).

Il prodotto non è economico e neanche unico: la startup britannica Kano ha lanciato poche settimane fa un computer compatto attorno allo schermo da 10.1 pollici con tastiera wireless basato sempre sul Raspberry Pi che costa invece 250 dollari completo di tutto.