Pinterest vende Instapaper a…Instapaper

Pinterest vende Instapaper a…Instapaper

Pinterest vende Instapaper a Instant Paper Inc, società di proprietà delle stesse persone che lanciarono l’app dieci anni fa: il servizio è di nuovo online in Europa ma l’opzione Premium non è più gratis

Instapaper compie dieci anni e festeggia in grande stile acquistando se stessa per tornare ad essere un’azienda indipendente. La società era stata infatti acquisita da Pinterest esattamente due anni fa e in questi anni la partnership ha portato a diversi vantaggi, tra cui il restyling delle funzioni di ricerca interna, l’introduzione di un’estensione per Firefox e l’ottimizzazione sul mobile.

In base a quanto si apprende la proprietà di Instapaper, servizio di archiviazione e lettura offline di articoli e pagine web, è stata trasferita a Instant Paper Inc., una nuova società gestita dalle stesse persone che hanno lavorato su Instapaper dal 2013. L’azienda precisa che non cambierà poi molto «Le persone che lavoreranno su Instapaper saranno sempre le stesse: continueremo ad offrire un servizio solido, incentrato sui lettori e sulla migliore esperienza di lettura possibile».

Pinterest vende Instapaper a…Instapaper

In realtà un importante cambiamento è già avvenuto: il pacchetto Premium, che con l’acquisizione di Pinterest era stato offerto gratuitamente a tutti gli iscritti, torna ad essere disponibile soltanto su abbonamento «Per garantire che Instapaper possa continuare ad esistere, è essenziale che il prodotto generi entrate sufficienti per coprire i costi. Ecco perché abbiamo ripristinato l’abbonamento per il servizio Premium».

Il costo è sempre lo stesso: 2,99 dollari al mese oppure 29,99 dollari l’anno per alcune funzioni in più, tra cui ricerca potenziata all’interno degli articoli, note illimitate, playlist con lettura del testo su mobile, regolazione della velocità di lettura, opzione per inviare gli articoli su Kindle e zero pubblicità.

Da questo punto di vista vale la pena segnalare che per tutti gli utenti residenti in Europa, il servizio Premium sarà disponibile gratuitamente per altri sei mesi. Una sorta di contentino che la società ha voluto offrire ad una fetta dei suoi clienti a causa del blocco del servizio alle nostre latitudini, necessario per renderlo compatibile con le recenti normative GDPR sulla privacy e protezione dei dati in vigore dal mese di maggio.