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Recensione Pixelmator per iOS, piccoli Photoshop crescono

Pixelmator per iOS è una App per il fotoritocco disponibile per iPhone, iPad e iPad Pro, con attitudini professionali e capace di trattare immagini masterizzate (Jpeg, Png o Tiff) come quelle non rasterizzate (Raw e Dng).

Il prodotto è fratello del più famoso Pixelmator e di Pixelmator Pro, entrambi disponibili per Mac anche se sostanzialmente in questa versione per iOS si tratta di una conversione e semplificazione di molte funzioni, seppure le attitudini da Pro restano confermate, in attesa che gli sviluppatori rilascino Pixelmator Photo per iOS, attualmente in beta e che non dovrebbe far rimpiangere le versioni per Mac.

Pixelmator per iOS, piccoli Photoshop crescono

Pixelmator per iOS, la recensione

La prova del RAW

Abbiamo provato Pixelmator per iOS all’inizio su di un iPad Pro 2018 con brillanti risultati e poi anche su di un iPad 2018 con medesima fortuna, in entrambi i casi con file DNG RAW provenienti sia da una Nikon D90 sia da una Fujifilm X-T1 equipaggiata con obiettivo XF 16–55mm ƒ2.8, sempre grazie alla collaborazione di Michele Discardi, autore degli scatti.

La scelta di operare con file RAW non è casuale, dato che questo tipo di documenti è di certo più complesso dei normali file JPEG e TIFF, la cui compatibilità è certa.

L’App costa abbastanza poco, qualche Euro, ma offre un ambiente di sviluppo potente ma proprio di una interfaccia basilare: l’impressione che si ha sin dall’inizio è che l’App risulti scalabile verso gli utenti, partendo dagli strumenti sino ai preset.

Quello che non ci è piaciuto, sin dall’inizio, è stato invece il File Manager, che permette di interagire con lo spazio a disposizione per gestire gli scatti: nella versione da noi provata è possibile creare una immagine nuova, prelevarla da iCloud Drive, dalla libreria di Foto o direttamente dalla fotocamera. Abbastanza poco per una App con pretese professionali, per le quali manca un gestore avanzato che comprenda almeno i più comuni cloud come Dropbox, Box, OneDrive e la possibilità di prelevare gli scatti da un Mac o un PC in rete.

Abbiamo quindi optato per far partire il tutto da l’eccellente Documents di Readdle, che permette quanto citato sopra e anche di più: Pixelmator per iOS infatti si offre tra le App per la condivisione nella finstra standard di iOS.

Pixelmator per iOS, piccoli Photoshop crescono

Editor a Livelli

La finestra principale una volta aperta una immagine mette questa al centro e una serie di comandi nella parte superiore: la nota positiva è che i comandi non fanno differenza tra RAW o JPEG, ad esempio, e che è possibile intervenire allo stesso modo in entrambi i casi.

Le foto si prestano ad un ritocco della luce e del colore, tramite cursori e curve, seppure di tanto in tanto la ridotta escursione dei cursori offre qualche difficoltà dal punto di vista della precisione.

In alcuni comandi è possibile intervenire con il dito simulando il pennello, offrendo un ritocco parziale tutt’altro che da sottovalutare, seppure dal nostro punto di vista la funzione più importante è data dall’uso dei livelli, con annessi metodi di fusione e conseguente trasparenza.

Come livello è possibile utilizzare altre immagini (limitatamente al file manager interno), sfondi colorati, sfondi fantasia o immagini bianche e nere.

Con lo stesso principio possono essere aggiunti anche degli effetti in sovrimpressione, come dei cerchi (che simulano l’effetto Bokeh), Una trama Vintage, una fuga di luce, un effetto miniaturizzazione e altri. Ogni effetto è gestito direttamente tramite le dita, che ne regolano la zona di intervento e la trasparenza.

Oltre a questo, sono presenti molti preset per i più comuni effetti di colore, facilmente applicabili e parametrizzabili, ogniuno con i propri specifici comandi.

Alla fine il risultato può essere condiviso con altre App oppure esportato tramite il comando condivisione standard di iOS, selezionando il formato prescelto: peccato però che in alcuni casi, come ad esempio per il formato Photoshop (PSD) il risultato finale non mantenga i livelli impostati ma proponga un finale rasterizzato, l’App ne avrebbe sicuramente giovato dal punto di vista del workflow.

Pixelmator per iOS, piccoli Photoshop crescono

Considerazioni

L’impressione generale che abbiamo avuto per Pixelmator per iOS è che si tratti di una fase di mezzo: in positivo, ovviamente, ma una App pensata per iPad, iPhone e iPad Pro capace di rendere felici chi la usa per qualche ritocco al volo e, in parte, anche chi la vuole usare da un punto di vista professionale, anche se qui qualche meccanica più avanzata ci sarebbe stata meglio, così come la possibilità di intervenire sulla modalità di colore e anche in fase di esportazione, con qualche preferenza in più.

Secondo chi scrive oggi Pixelmator per iOS è probabilmente la migliore App per l’editing su iPhone, mentre per iPad e iPad Pro rivaleggia con altre, in attesa che arrivi Pixelmator Photo che invece promette faville.

Pro:
• Disponibile per iPhone e iPad
• Semplice da utilizzare
• Molto buoni i preset

Contro:
• File Manager da rivedere

• Alcuni cursori hanno una corsa troppo corta

Prezzo: 4.99 Euro

Pixelmator per iOS è scaricabile da App Store direttamente da iPhone, iPad, iPad Pro (e probabile anche da iPod touch a breve). Pixelmator è disponibile anche in versione normale e Pro per Mac.

Design
Facilità d’uso
Prestazioni
Qualità/Prezzo

In sintesi

Forse la migliore App per iPhone, una delle più importanti nel ritocco per iPad e iPad Pro

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