Recensione iPad 2018 da 9,7″, per molti è il vero iPad Pro

Il nuovo iPad 9,7 (2018), la versione economica e destinata principalmente ma non soltanto al mercato didattico, come vedremo nel corso della recensione, è la novità numero uno per quanto riguarda l’hardware Apple di questo inizio anno. Non perché introduce novità eclatanti o per le caratteristiche hardware. Da questo punto di vista non c’è nulla che non abbiamo già visto da altre parti, anzi c’è qualche cosa di meno.

A far accendere i fari è la filosofia di fondo che ci dice che Apple non solo non è pronta ad abbandonare il concetto che ha sempre avuto sulla centralità di iPad nella sua offerta, ma a rilanciare, cercando per esso un rafforzamento identitario.

Per affrontare una recensione di iPad 9,7 (2018), (il nome è esattamente questo, un po’ generico, ma alla fine la gamma oggi si distingue in iPad Pro e iPad…) non si può che partire dal prezzo. Si tratta di solo 359 euro, (versione da 32 GB senza connettività cellulare) un costo davvero molto appetibile, non tanto con il resto della concorrenza, che oramai è quasi estinta e in mano ai cinesi, ma in rapporto al passato. Questo determina una delle prospettive di giudizio: Cupertino vuole allargare il campo dei potenziali utenti, in primo luogo le scuole che negli USA sono oggi allettate dal Chromebook, ma anche alla utenza che non ha necessità di avere un computer vero e proprio e che preferisce la comodità e l’intuitività di un dispositivo touch da usare in poltrona per navigare, chattare, mandare mail.

iPad 2018
L’iPad 2018 nelle sue tre colorazioni

Un secondo elemento è l’introduzione del supporto di Apple Pencil, fino ad oggi appannaggio dei modelli Pro. Anche qui siamo di fronte ad un messaggio che arriva alle scuole, che grazie alla penna possono dare agli studenti un dispositivo con uso naturale. A questo scopo è giunta in aiuto anche Logitech che con il suo Crayon, uno stilo low cost (per ora non disponibile in Italia) destinato al mercato didattico. Ma c’è un segnale anche per l’utente comune, inclusi i professionisti che possono ora fruire dei vantaggi di applicazioni scritte per iPad Pro contando su un dispositivo che ha un costo davvero molto modesto se collocato in un contesto professionale.

Tutto questo si colloca in un quadro in cui le vendite di iPad stagnano soprattutto per un ciclo di aggiornamento che va a rilento, con utenti che hanno vecchi iPad, magari anche uno di seconda serie, ma non trovano valide ragioni per aggiornare. Prezzo, supporto ad una tecnologia come quella di Apple Pencil e hardware di buon livello, potrebbero smuovere le acque anche in questo senso.

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Gemelli diversi: iPad 2018 (a sinistra) confrontato nelle dimensioni con iPad Pro e iPad Pro 12

iPad 2018, un iPhone 7 nel corpo dell’Air

La scatola dell’iPad 2018 non presenta sorprese, tutto è curato maniacalmente anche se in maniera minimalista come sempre. Sotto all’iPad, che si mostra all’apertura, trovano posto l’alimentatore e il cavo Lightning, con un piccolo manuale introduttivo cartaceo.

La fase di inizializzazione del tablet è quella tradizionale ed è durata una manciata di minuti: noi abbiamo preferito utilizzare il backup del vecchio iPad Air, reincarnatosi poi nel nuovo iPad 2018, trasportando App, documenti e quant’altro in un processo del tutto automatico. Se avete un iPhone o un altro iPad, tutto è molto semplice: basta avvicinare i due dispositivi, usando l’apposito codice visuale, e la maggior parte del gioco è fatto.

Siamo poi passati al confronto con un Air, un modello di cui di fatto mira a prendere il posto. Esteticamente sembrano molto simili (ma a guardare bene sono molte le differenze, partendo dal Touch ID (assente nel modello Air prima versione) sino alla parte sottostante, dove i diffusori appaiono di forma diversa e manca anche il pulsante di blocco, reso inutile dalle novità di iOS 11.

Per il resto la forma è simile anche all’iPad Pro, non fosse per il display di circa un pollice più piccolo (9.7” contro 10.5”. lo si nota anche dai bordi più spessi) e la mancanza dei diffusori anche nella parte superiore, che in questo modello limitano l’audio ad un lato e non danno lo stesso effetto spaziale e stereo.

Ultimo dettaglio degno di nota, la presenza del Jack cuffie analogico, primariamente perché probabilmente nell’iPad c’è spazio a sufficienza per lasciarlo (diversamente dall’iPhone, dove lo spazio manca) e anche perché in questo contesto il Jack è ancora molto utile, considerata l’utenza media: nulla vieta comunque di utilizzare le cuffie Lightning oppure quelle Bluetooth.

Dal punto di vista tecnico questo iPad, internamente, è sostanzialmente assimilabile all’iPhone 7, almeno per il nucleo: stesso chip A10 Fusion con architettura a 64 bit e coprocessore M10 integrato, Touch ID, Giroscopio a 3 assi, Accelerometro, Barometro, Sensore di luce ambientale e Batteria integrata ricaricabile ai polimeri di litio che permette, teoricamente, fino a 10 ore di di navigazione in Wi‑Fi o di operatività con le App (9 ore nel modello 4G, in navigazione mobile).

Lo schermo

Un aspetto da sottolineare nelle differenze che, inevitabilmente, questo iPad presenta con la versione Pro è nello schermo. Qui perdiamo True Tone, il refresh a 120 Hz (TrueMotion) e il display laminato. In termini pratici: niente schermo che adatta il punto di bianco alla temperatura del colore della luce dell’ambiente e uno schermo che dovrebbe essere meno sensibile al movimento della penna. Oltre che uno schermo che mostra uno stacco tra la parte superiore e quella inferiore (la laminazione dello schermo elimina questo fenomeno). Tutto questo è un problema? La risposta è no, almeno per noi.

La vera utilità del True Tone resta residuale e limitata ad un ridotto numero di utenti e l’assenza di refresh a 120 Hz (qui siamo ai comuni 60 Hz) e lo schermo non laminato non sembrano incidere sull’utilizzo della penna. Come scriviamo sotto la Apple Pencil è fluida, precisa e molto responsiva, forse solo un po’ più rumorosa quanto tocca il display. Lo stacco tra parte superiore e inferiore dello schermo, infatti, provoca un leggero “clack” vagamente plastico, che nella versione Pro non si sente.

Banco di prova

Abbiamo messo sotto torchio l’iPad in vari modi: da un punto di vista pratico, abbiamo provato diverse App AR che su Air non vanno oppure mostrano evidenti limiti di calcolo, mentre nel nuovo iPad tali limiti non ci sono. Tutto è filato sempre liscio, in qualsiasi ambito. Anche lasciando diverse App aperte, queste non rallentano mai il dispositivo e il senso di fluidità è chiaro e molto piacevole, ciò nonostante i 2 GB di Ram invece che i 4 che troviamo nella versione Pro.

Da un punto di vista tecnico abbiamo voluto approfondire con qualche dato in più: l’App gratuita Geekbench 4 ha restituito un valore di 3525 punti a Singolo Core e 5946 a Multi Core, che indicano che il modello nel calcolo della sola CPU tiene testa al modello Pro nel singolo Core, ma risulta ben inferiore nel Multi Core (come c’era da aspettarsi), come d’altra parte stacca in entrambi i casi il modello dello scorso anno di circa 1000 punti a test (e si allinea all’iPhone 7, anche se in questo caso l’aspetto non è rilevante visti i differenti ambiti d’uso).

Con un punteggio di 13002 nel calcolo grafico invece risulta superiore di circa un quarto il modello precedente (che arrivava a 10399) ma ben staccato dall’iPad Pro, che invece propone un punteggio quasi triplo (!).

I risultati sono sostanzialmente allineati con quelli di altre App che abbiamo usato per il confronto, come ad esempio AntutuBnechmark, che però è forse un po’ più vecchia e quindi non proprio “cosciente” delle più recenti innovazioni hardware.

Anche se il confronto con iPad Pro rimane impari, il passo avanti rispetto alla versione precedente c’è e si sente: ma al di là dei numeri come abbiamo detto quello che colpisce è l’estrema prontezza che abbimo notato nell’uso di iOS e di tutte le App, in particolare quelle AR, che mettono sotto torchio i processi di calcolo e tutti i sensori: ci è piaciuta moltissimo WWF Free Rivers per l’aspetto molto scenico, ma anche GeoGebra Augmented Reality, meno divertente ma ovviamente più utile tra i banchi di scuola.

iPad 2018 recensione le prestazioni
I dati rilevati da GeekBench

L’undicesimo dito

Come già accennato ad inizio articolo, una delle novità principali di questo modello è senza dubbio la compatibilità con Apple Pencil (che va acquistata a parte) e conseguentemente con tutta una serie di penne di terze parti).

Abbiamo voluto subito mettere sotto torchio la penna con alcune App molto promettenti: la scelta è caduta sull’ottima Sketches, provando vari pennelli e diverse situazioni e stili di disegno, che alla fine risulta ottima anche per prendere appunti di vario tipo.

L’uso di Apple Pencil è fluidissimo (suono leggermente plastico a parte, per la sopra menzionata assenza del display laminato): come su iPad Pro qui sembra di avere una vera penna che scrive in una tela elettronica. Nessun lag, nessuna attesa o errore, la penna è sostanzialmente una bacchetta magica che si trasforma nello strumento che avete scelto.

iPad 2018
iPad 2018: qui utilizzato come blocco appunti grazie all’App Sketches

Tra le App che abbiamo provato citiamo anche Adobe Draw, gratuita per tutti quelli che hanno una sottoscrizione ad Adobe Creative Cloud, che permette di disegnare trasformando poi il risultato in un insieme di pennellate vettoriali.

Ma al di là di un uso artistico, che gli utenti possono essere in grado di esprimere o meno, la penna è risultata utilissima in moltissimi altri ambiti: nell’uso comune funziona come e al posto del dito nella gestione dei comandi e delle App, mentre in molte altre App può sottolineare, evidenziare, segnalare, scrivere o molte altre cose.

Tra i programmi più interessanti in questa ottica abbiamo trovato Foto (per tutti gli screenshot) ma anche e soprattutto le App didattiche di Office come Word, PowerPoint ed Excel, oltre ovviamente ai vari Pages, Numbers e Keynote (per i quali abbiamo preparato degli approfondimenti a parte) per le quali l’uso di una penna elettronica evidenzia e giustifica moltissimo l’uso dell’iPad a scuola, a lavoro e anche nella vita di tutti i giorni.

Per una guida alle migliori app da utilizzare con Apple Pencil vi rimandiamo a questa nostra guida sempre aggiornata.

iPad 2018
Lungi dall’essere perfetto, ma questa prova con Adobe Draw è stata molto interessante per capire le potenzialità vettoriali di iPad 2018

Niente SmartConnector

Una cosa che ha una certa rilevanza se si fa il confronto con iPad Pro è l’assenza di Smart Connector. Questo impedisce l’utilizzo di tastiere con la stessa intuitività che ha il fratello maggiore. In pratica dovremo limitarci ad usare una tastiera Bluetooth, con i problemi che queste tastiere hanno: connettività ballerina, problemi di compatibilità in qualche caso e necessità di ricaricare la loro batteria, separatamente da quella di iPad. Ci sono anche ovviamente dei vantaggi: una tastiera Bluetooth spesso costa solo qualche euro, per sfruttare i vantaggi della tastiera per SmartConnector si devono scucire decine di euro.

Conclusioni

Questo iPad ci piace, moltissimo per differenti ragioni al punto da dire che per molti di coloro che ci leggono trovano il loro iPad Pro proprio in questo iPad 9,7 2018. Non è neppure difficile da definire come in assoluto il miglior tablet sotto i 400 euro.

Esteticamente per il suo look classico che ontinuerà a funzionare per molti anni ancora. Poi perché il taglio da 9.7” è ancora valido per molti utenti in particolare per chi studia e legge (ma anche per chi si guarda i film a letto).

Ma questo iPad piace e va a segno anche perché, e così rispondiamo al quesito di fondo iniziale, riesce effettivamente a portare a segno quel’ “uno-due” che era il presupposto su cui Apple è partita. Il nuovo posizionamento di prezzo apre a un numero di certo più elevato di utenti (anche se di fatto uccide il vecchio iPad mini) senza penalizzare prestazioni e funzioni. iPad costa poco, ma alla fine non perde praticamente nulla nell’uso quotidiano del target cui si rivolge. Certo non ha le prestazioni di iPad Pro, ma ha potenza a sufficienza per l’utente comune, per lo studente, il docente, la donna che in cucina vuole avere un accessorio da utilizzare per le ricette o per accompagnare una sessione di stiro… È ottimo anche per giocare o per un ragazzo al posto del computer. In viaggio lo potrete portare senza la preoccupazione di avere al seguito un piccolo capitale economico da proteggere e un dispositivo da ricaricare in continuazione.

Il secondo aspetto di grande rilievo è l’idea di dare ad esso la compatibilità con le penne digitali (Apple Pencil tra tutte), che lo pone come modello molto interessante sia per la scuola, ambito dove è stato presentato, ma anche per il lavoro d’ufficio e per la didattica in generale, nonché per tutti quelli che hanno velleità artistiche amatoriali senza per questo dover investire cifre molto più importanti nel modello Pro. La penna, specialmente se arriverà la economica Cryon, diventerebbe un fattore anche per usi come quelli sopra citati di stampo casalingo: usare un iPad in cucina con una penna, ad esempio, è  molto più confortevole e rassicurante che toccare il display con le dita, magari sporche di farina o di sugo.

iPad 2018
Alcuni degli accessori di iPad 2018

Il consiglio a chi non ha un iPad o magari neppure un computer portatile, è di valutare seriamente l’acquisto di questo dispositivo. Se non avete intenzione di spendere molto, di avere un prodotto multiforme e multiuso, per un utilizzo casalingo e anche professionale (senza esagerare con applicazioni esigenti in fatto di prestazioni) siete probabilmente di fronte alla scelta migliore.

Sarebbe bello poterlo consigliare anche alle scuole italiane, ma purtroppo il nostro sistema scolastico oltre a lacune di formazione specifica su questi argomenti, piattaforme didattiche ancora prive di centralità al digitale e problemi di finanziamento, ben difficilmente sono in grado di dispiegare gli strumenti, nomativi, burocratici e finanziari, necessari per creare un vero e proprio metodo capace di integrare iPad nel flusso didattico.

Ultimo avviso ai naviganti: considerate seriamente il modello a 128 GB perché, nel tempo, i 32 GB potrebbero mostrare limiti per i quali sarebbe un peccato, e anche perché la differenza di prezzo non è così alta considerata la forbice dell’offerta.

iPad 2018 è disponibile nei negozi convenziati nella penisola, e in tutti gli Apple Store, oppure presso il negozio Apple online nelle colorazioni Argento, Oro o Grigio siderale nel modello a partire da 359 Euro per il modello Wi-Fi a 32 GB.

[usrlist Design:4.5 Facilità-d’uso:4.5 Prestazioni:5.0 Qualità/Prezzo:5.0]

Pro

  • Forma e prestazioni sono ben allineate con le esigenze attuali
  • Il rapporto prezzo/prestazioni è migliorato rispetto al passato
  • L’uso della penna è innovativo per questo settore

Contro

  • Gli altoparlanti sono solo su un lato.
  • Manca il supporto magnetico per la penna

Prezzo

359 Euro (32 GB) o 449 Euro (128 GB) solo Wi-Fi, oppure 489 Euro (32 GB) o 579 Euro (128 GB) con Wi-Fi e 4G su Apple Store o nei negozi Apple e rivenditori autorizzati. Apple Pencil costa 99 euro.