Recensione cavo Powerline II Anker USB-C Lightning, economico e resistente

Macitynet mette alla prova il cavo Powerline II Anker compatibile con USB-C e Lightning. Ecco come funziona e quali sono le prestazioni.

Recensione cavo Powerline II Anker USB-C Lightning, economico e resistente

Apple ha finalmente avviato la certificazione MFI, Made for iPhone, per i cavi Lighting USB-C, un passaggio atteso da tempo perché potenzialmente apre la strada a cavi più economici di quelli Apple (che costano come minimo 25 euro). Si tratta di una buona notizia perché c’era bisogno di aprire il mercato in via ufficiale visto che comunque in circolazione erano apparsi cavi ufficiosi e, potenzialmente, pericolosi.  Sappiamo infatti che un cavo USB-C può essere collegato ad alimentatori anche molto potenti (addirittura fino a 100W) e una cattiva implementazione può distruggere un dispositivo collegato ad esso.

La prima azienda a lanciare cavi di questo tipo è Anker, tra le più qualificate nel settore degli accessori come cavi, alimentatori, batterie e questa è una buona notizia.

Come è fatto il cavo Lightning USB-C Anker

Il cavo Powerline II, questo il suo nome commerciale del cavo,  rispetta la tradizione dell’azienda. Appare già a prima vista molto più robusto del cavo di Apple. L’accessorio è rinforzato da un generoso rivestimento in plastica morbida di ottima qualità e la sezione è superiore a quella del cavo della Mela, pur mantenendo un’ottima flessibilità. I cavi, dice il produttore, sono testati su 22mila piegamenti. Dati ed impressioni a parte sappiamo dalla nostra esperienza passata che tutti i cavi Lightning di Anker che abbiamo provato nel corso dei molti anni trascorsi dal debutto sul nostro mercato di questa azienda, sono in effetti molto solidi, più resistenti dei cavi stessi di Apple.

Oltre a questo aspetto costruttivo, possiamo notare altri piccoli dettagli che sono garanzia di attenzione e qualità. Il primo è che ogni cavo è marchiato con un numero di serie. In secondo luogo abbiamo anche un piccolo laccio in velcro che serve ad avvolgere e trasportare il cavo. Infine il cavo è garantito a vita.

Va anche segnalato che il cavo Anker è, formalmente, più corto di dieci centimetri rispetto al cavo Apple da un metro, ma questo in realtà non è un vero problema perchè è difficile che soli dieci centimetri possano fare la differenza. Piuttosto spiace che, almeno per ora, non ci sia una versione da due metri che sarebbe stato molto comodo per la ricarica visto che spesso le prese spesso non sono troppo vicine alla scrivania e un cavo come questo nasce e ha un senso pieno quando è possibile fruire della sua potenza e flessibilità collegato ad alimentatore.

Recensione cavo Anker Lightning USB-C
La lunghezza del cavo Anker Lightning USB-C comparata con quella del cavo Apple

Le prestazioni e compatibilità

A proposito di prestazioni, possiamo dire che non c’è alcuna differenza tra un cavo Apple e quello di Anker. Anzi il cavo Anker fornisce un amperaggio leggermente superiore a quello di Apple come potete vedere dalle immagini qui sotto.

Come noto un cavo USB-C è in grado di dare ad un iPhone fino a 18W quando collegato ad un alimentatore adatto, in grado di supportare la tecnologia Power Delivery. Un cavo Lightning USB-A non può portare più di 12W. Questo fa potenzialmente una grande differenza, come abbiamo dimostrato in questo test. Non abbiamo ripetuto tutte le prove, ma possiamo dire usando questo caricabatterie di Anker che fornisce fino a 30W, il cavo Anker in mezzora ha ricaricato da zero a 50% un iPhone XS Max ma visto che, come noto, gli iPhone di ultima generazione possono assorbire fino ad un massimo di 18W, avremmo ottenuto lo stesso risultato utilizzando un alimentatore con questa potenza.

Recensione cavo Powerline II Anker USB-C Lightning, economico e resistente
A sinistra la misurazione delle prestazioni del cavo Anker a destra quella del cavo Apple

Va ricordato che anche i penultimi iPad Pro dotati di connettore Lightning sono in grado di ricaricarsi velocemente usando questo stesso cavo. Gli ultimi iPad Pro 2018 hanno invece un connettore USB-C su USB-C, quindi non possono usare il cavo Anker.

Abbiamo anche usato il cavo Powerline II di Anker per la sincronizzazione e anche qui nessun problema. Collegato ad un MacBook 12″ retina siamo riusciti a fare tutto quello che ci saremmo atteso da un cavo Apple. Questo non sorprende visto che il connettore Lightning è costruito su licenza di Apple.

In conclusione

Il Cavo Powerline II di Anker è l’ultimo pezzo che mancava per crearsi un assetto di ricarica veloce per iPhone a costo relativamente abbordabile. In precedenza  si dovevano spendere usando prodotti Apple si dovevano spendere 60 euro, il costo del cavo (25 euro) e del caricabatterie Apple da 18W (35 euro). Se per il caricabatterie era possibile ricorrere a un prodotto di terze parti (tipo questo di Aukey, che costa 20 euro ed è stato provato da Macitynet) per il cavo non c’erano alternative. Ora questa alternativa c’è ed è costituita da un cavo eccellente dal punto di vista costruttivo e anche certificato da Apple.

L’unico limite che vediamo in questo cavo è la lunghezza. Poiché un cavo di questo tipo nasce per essere collegato ad un alimentatore, una versione da 2 metri sarebbe un acquisto obbligato se si vuole risparmiare tempo nella ricarica di un iPhone. In attesa che Anker si cimenti anche in questo ambito, la versione da un metro è la soluzione ideale per chi ha una presa vicina al dispositivo che vuole ricaricare oppure se si desidera sincronizzare l’iPhone con uno degli ultimi Mac portatili che hanno solo porte USB-C

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