Recensione delle custodie Apple in pelle per MacBook e iPad Pro 10.5

cover ipad

Abbiamo provato i due prodotti Apple costosi ma di notevole qualità: quasi perfetti, perché ci sono anche dei difetti. Nel complesso, nettamente superiori a tutto quello che c’è sul mercato. Ecco come le abbiamo viste noi

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Forse Jony Ive gira per Cupertino con un iPad Pro e un MacBook. O forse è Tim Cook. Fatto sta che potrebbe essere questa la ragione per cui Apple ha realizzato due prodotti unici, mai tentati prima: la custodia in pelle per MacBook e quella per iPad Pro 10.5.  Le abbiamo provate, sulla scorta della considerazione che l’azienda di Cupertino ha già fatto, nel tempo, varie cover anche in pelle, tutte di ottime qualità (notevoli quelle che usiamo da anni per gli iPhone Plus 6-6s-7-8), ma con l’idea che con queste, realizzate con pelle italiana, si è davvero superata, come vedremo.

Ma andiamo per ordine e partiamo da una considerazione: si tratta di prodotti esclusivi e lo si capisce subito dal prezzo:  la custodia per iPad Pro 10.5 costa  149 euro mentre quella per MacBook addirittura 169 euro (nonostante le dimensioni sia sostanzialmente le stesse), questo indipendentemente dal colori. Per  iPad Pro abbiamo Blu Notte, Cuoio, Fucsia, Grigio Talpa, Nero e Product RED. E Grigio Talpa è la traduzione ufficiale scelta da Apple per il nome originale del colore, “Taupe”, che in inglese non vuol dire niente se non “grigio chiaro” ma in francese significa appunto “talpa”. Per MacBook i colori sono due: blu notte e cuoio.

 Confezione

A parte la maggiore o minore eleganza dei nomi, quel che importa è la sostanza delle custodie che è emersa fin dall’inizio di questa recensione. Che, come tradizione di Apple, si presentano bene fin dalla scatola. Uscite a quasi un anno di distanza, entrambe hanno una confezione molto simile: richiama quella degli altri prodotti per fare da copertura o da contenitore degli iPad, ma questa volta Apple fa un “lavoro in pelle”.

Un piccolo trucco della confezione, sobria ed essenziale come dicevamo: la chiusura a cassetto quando viene aperta ha come un “gradino” interno per cui scatta in fuori solo esercitando una certa, più intensa forza traente. Poi scorre come un ingranaggio ben oliato. A fare la differenza è uno spessore ben nascosto nel meccanismo di attuazione dell’apertura, che nessun produttore solitamente inserisce in un prodotto di questo tipo, ed è una ulteriore prova dell’attenzione per i dettagli di Apple. In questo modo infatti la scatola rimane sempre chiusa anche dopo essere stato tolto il sigillo, e non sbilenca e mezza aperta come di solito capita dopo aver “spacchettato” l’oggetto.

custodie apple

Inoltre, la confezione della custodia in pelle per iPad Pro (sia nella versione da 10.5 pollici che abbiamo acquistato che in quella da 12.9) “riempie” lo spazio della Pencil di Apple con una matita arrotolata di carta, con tanto di clip da taschino. È un piccolo oggetto totalmente inutile, ma fatto straordinariamente bene. Lo vedrete una sola volta, prima di buttarlo via, ma rende perfettamente l’idea di dove andrà messa la Apple Pencil e di cosa verrà restituito alla vista. Inoltre, potrebbe essere una anteprima della Apple Pencil 3…

 

RECENSIONE CUSTODIE IN PELLE MACBOOK E IPad, 13 27 25
Materiali

Come abbiamo detto, le custodie in pelle sono fatte con del cuoio italiano. Qui va detto che il livello di trattamento è molto elevato e lo si apprezza fin da subito per la morbidezza e per la consistenza del colore. C’è però una differenza sostanziale nei due esemplari che abbiamo preso.

La storia delle due custodie è abbastanza diversa: la prima è stata presa in Italia assieme all’iPad Pro 10.5, oramai parecchi mesi fa, mentre la seconda è appena arrivata grazie a un amico che è andato negli Stati Uniti (dove costa 149 dollari tasse escluse; quella per iPad Pro 10.5 negli States costa invece 129 dollari, sempre tasse escluse). Ci sono due cose da notare: la prima è che il colore è lo stesso, cioè Blu Notte (Midnight Blue in originale) ma negli esemplari in nostro possesso si notano due cose: la prima è che le sfumature di blu sono abbastanza diverse l’una dall’altra, probabilmente perché appartengono a due lotti di lavorazione della pelle molto lontani tra loro, o addirittura realizzati in due fabbriche diverse. È difficile fotografare la differente sfumatura perché oltretutto le due custodie riflettono la luce in modo diverso.

Questo apre la strada alla seconda cosa da tenere in considerazione per questa recensione: la custodia dell’iPad Pro 10.5 è super-resistente ai graffi e ai segni che l’usura rilascia sugli oggetti in pelle, mentre la seconda è molto sensibile. Non abbiamo chiesto a nessun esperto, ma la sensazione è che forse la differenza di sfumatura del colore e di riflesso della luce sia figlia di un diverso trattamento: la custodia in pelle dell’iPad Pro 10.5 è stata trattata per resistere ai graffi mentre la seconda no. Errore nel processo di produzione o scelta strategica, fatto sta che già dopo poche settimane l’effetto è molto diverso.

Una terza nota: l’interno delle custodie è imbottito di microfibra antigraffio per conservare iPad e MacBook nelle migliori condizioni, e la dimensione è sostanzialmente uguale, con l’aggiunta che quella per iPad Pro ha una oggettiva complicazione nella lavorazione per ricavare la tasca anteriore dove riporre la Apple Pencil. Una complicazione che rende sicuramente più lenta e costosa la produzione di questo oggetto. Perché allora la custodia per iPad Pro costa meno di quella per MacBook? Mistero.

Stile

Si tratta di due capi davvero belli. A prescindere dalla minore o maggiore eesistenza ai graffi, il materiale è davvero di prima qualità e l’effetto del Blu Notte è molto gradevole. Probabilmente anche altri colori rendono altrettanto bene: marroni e grigi soprattutto, visto la leggera patina lucida e la morbida gradevolezza del materiale.

La pelle è cucita con filo rinforzato al nylon e, come già detto, al suo interno c’è uno strato di microfibra che protegge dai graffi gli oggetti ceh si ripongono al suo interno. Non c’è nessuna protezione né nei bordi (con l’eccezione di quella meccanica che può essere data dalle cuciture) né nei lati lunghi. Altre marche che producono custodie in pelle o materiali sintetici, come ad esempio la nostra preferita Acme Made (in San Francisco) inseriscono una lamina di metallo per parare i colpi e schermare in qualche modo iPad o MacBook, oltre a un elasticone stile Moleskine, per tenere in posizioen al chiuso il prodotto. Apple ne fa a meno grazie alla precisione e solidità della lavorazione, che calza come un guanto e sembra non dover cedere neanche dopo mesi di uso intenso.

Usabilità

La prima cosa che si nota nella custodia in pelle per iPad 10.5 è che si adatta a stento all’uso con un iPad agganciato alla sua Smart Cover, la tastiera opzionale di Apple (costa 179 euro) che è sostanialmente un “must” per chi prende questo apparecchio. Apple ha scelto di realizzare un unico modello di custodia e ha fatto in modo che calzi come un guanto sull’iPad Pro “nudo”, ma riesca a far entrare anche la versione con tastiera. Praticamente solo la tastiera di Apple, perché è talmente a filo da ingombrare pochissimo e riuscire a passare con uno o due millimetri di differenza rispetto a una normale Smart Cover originale. Per i nuovi iPad Pro 10.5 ricordiamo che non è previsto il “dietro”, una cover che protegga la parte posteriore dell’apparecchio.

Dopo aver usato la custodia in pelle con il nostro iPad Pro 10.5 per mesi, parcheggiando anche la Apple Pencil nell’apposito spazio, abbiamo visto che le cuciture rinforzate non hanno ceduto neanche di un millimetro e che l’usabilità è comunque più che buona. Anzi, la custodia calza in maniera talmente serrata che, anche prendendo dal di sotto la custodia e sventolandola con l’iPad Pro dentro, non c’è versi che quest’ultimo esca fuori e caschi. Comunque, non ripetete l’esperimento a casa, perché non ci assumiamo nessuna responsabilità nel caso che il vostro invece cada e si rompa.

Per quanto riguarda il MacBook, il discorso è ancora più interessante. Il design della custodia ha un verso: sotto ci sono quattro “rigonfi” per alloggiare i bumper, i piedini in gomma neri che sporgono leggermente sotto il MacBook e lo tengono leggermente sollevato (è così su tutti i MacBook, sostanzialmente per evitare graffi alla scocca di alluminio) mentre il computer deve essere inserito con la cerniera dalla parte esterna, perché la cucitura è fatta in modo da lasciare scoperto un po’ di spazio per poter agganciare sia una presa USB-C all’unica porta dati/energia del computer, che l’uscita mini-jack.

In questo modo, anche se il computer è chiuso e addirittura riposto nello zainetto con il lato dell’alimentazione verso l’alto, è possibile ricaricarlo. Altri dotati di monitor esterno con presa USB-C lo utilizzano in clamshell mode (schermo chiuso e con mouse e tastiera esterna) tenendolo dentro la custodia di pelle: il MacBook di prima-seconda-terza generazione non ha ventola e non scalda particolarmente, quindi può essere tranquillamente usato in questo modo.

 Conclusioni

In conclusione della recensione va detto prima di tutto che la funzionalità delle due custodie è notevole. I difetti sono legati alla lavorazione inferiore di quella per MacBook (ma potrebbe essere un difetto dell’esemplare in nostro possesso) e alla difficoltà nell’inserire l’iPad Pro 10.5 con la Smart Keyboard. La mancanza di una protezione “forte”, come lamelle di metallo o di plastica dentro i lati non è un problema.

Le due cover adempiono perfettamente il loro compito di “custodie” di MacBook e iPad Pro. La custodia dell’iPad Pro risolve anche il “problema” del trasporto della Apple Pencil, che non si aggancia a niente e rischia di perdersi, essere lasciata a casa o comunque poco usata. Invece, con la custodia in pelle è sempre a portata di mano.

A noi sta però piacendo molto la custodia per MacBook da 12 pollici. Sia perché c’è l’effetto novità (l’abbiamo presa da pochi giorni) sia perché è davvero elegante e ben fatta. L’idea che questo MacBook, così vicono come concezione a un iPad, e l’iPad Pro, così vicino come concezione a un MacBook, abbiano entrambi lo stesso tipo di custodia rafforza anche l’idea che Apple stia creando un linguaggio comune per avvicinarli e preparare il salto del fossato da parte di uno dei due.

Nell’immediato, avendo sempre usato vari tipi di custodia sottile tipo “second skin” con tutti i nostri MacBook, possiamo dire che questa è davvero la più elegante, meglio realizzata e per adesso più resistente. Mettendoci assieme anche l’iPhone 8 Plus con custodia sempre in pelle color Blu Notte (ma ce ne sono altre due con un punto diverso di blu: Blu Cosmo oppure Melanzana) e abbiamo a disposizione un corredo di ottimo livello.

Click qui per comprare la versione per MacBook, click qui per quella per iPad Pro 10.5

Pro
– Livello di finiture davvero elevatissimo (con un piccolo “caveat” di cui sotto)
– Elegante e funzionale
– Scelta di colori tutti gradevoli ed azzeccati

Contro
– La qualità della pelle della custodia per MacBook è inferiore a quella per iPad Pro
– Il costo è piuttosto elevato
– La versione per iPad Pro si adatta a fatica alla cover-tastiera Smart Keyboard