Recensione Gemini 2, lo scova doppioni su Mac si rifà look e funzionalità

Macitynet testa Gemini 2, la nuova versione del più noto applicativo per scovare, e cancellare, file doppioni. Un look rinnovato e nuove funzioni per confermare la qualità del prodotto, con un prezzo in sconto del 50% fino al 17 maggio.

E’ tra gli applicativi più noti, se non il più noto, presente su Mac App Store tar quelli che permettono di rintracciare file doppioni sul proprio disco fisso, potendoli cancellare in un solo click. La nuova versione dell’app targata MacPaw stravolge completamente l’interfaccia generale, restando fedele a livello di funzioni alla prima versione, con l’aggiunta di qualche piacevole novità, come la possibilità di analizzare velocemente le nuove librerie Photos e anche quelle iTunes. Il prezzo è di 19,99 euro su Mac App Store, ma fino al 17 maggio è scontato del 50%, quindi acquistabile a 9,99 euro. Tutti i possessori della prima versione di Gemini, invece, avranno l’opportunità di scaricarlo al 50% senza limiti di tempo.

La prima vera novità di questo Gemini 2 è l’interfaccia grafica, ottimizzata maggiormente per rispondere ai canoni di minimalismo grafico che contrassegnano ormai qualsiasi tipologia di software, sia su mobile, che su macchine desktop, proprio come i Mac. Restano in parte le animazioni di sottofondo durante il cambio di schermate, ma rispetto alla precedente versioni sono più leggere e godibili, quasi eleganti e, soprattutto, molto meno invasive. Restano anche i suoni di sottofondo, che non possono essere disattivati dalle applicazioni, e di cui alla lunga si potrebbe forse fare a meno. In ogni caso, si tratta di effetti che richiamano l’attenzione dell’utente al completamente di determinate operazioni.

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La schermata che da il benvenuto all’utente propone soltanto un grosso cerchio all’interno del quale trascinare la cartella che si vuole analizzare alla ricerca di doppioni. E’ possibile aprire la destinazione anche utilizzando il consueto finder, ma la funzione di drag and drop risulta sempre particolarmente utile e apprezzabile. MacPaw annuncia un nuovo algoritmo di ricerca per questo Gemini 2, e anche se all’apparenza l’utente potrebbe non accorgersi di questo cambiamento sotto il cofano, considerando la massima precisione ed efficienza della versione precedente, ci è parso di notare qualche differenza sulla velocità e sui tempi di scansione.

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Per mettere sotto setaccio l’intera cartella principale del nostro iMac, con disco fisso da 1TB, l’applicativo ha impiegato davvero pochi secondi, circa mezzo minuto per essere più precisi, rintracciando circa 4 GB di dati duplicati, nell’occasione file video, oltre a parecchi MB di file soltanto simili, per di più foto e immagini varie. Terminata la scansione Gemini 2 fornirà all’utente diverse scelte, che si sostanziano in modi diversi di operare e cancellare i duplicati. Sarà possibile cancellare con un solo clicl i file selezionati automaticamente dall’app: si tratta di file che con estrema certezza il software ha catalogato come identici in tutte le sue sfaccettature, per le quali non vi è dubbio che l’eliminazione sia la scelta migliore.

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E’ poi possibile controllare i “file restanti”, ossia quelli doppioni, che l’app non ha comunque selezionato automaticamente. Anche in questo caso l’interfaccia è stata radicalmente modificata rispetto alla prima versione dell’app, molto più pulita e minimale, ma perfettamente leggibile e intuitiva. Sulla parte sinistra, sono presenti infatti le tipologie di file analizzati, suddivisi per Musica, Foto, Video. L’utente potrà selezionare i file da eliminare. Durante le nostre prove abbiamo scoperto, a nostra insaputa, di avere parecchi doppioni video, per GB utilizzati inutilmente.

Dove, però, l’app si rende particolarmente utile è il settore fotografico. Come già in passato fatto per Gemini 1,abbiamo tentato in tutti i modi di ingannare l’applicativo e metterlo in difficoltà, cambiando nome ad immagini identiche. Ovviamente, Gemini 2 è riuscito ad individuarle in tutta semplicità, segnalandoci il doppione e permettendo di cancellarlo senza alcuna difficoltà. Ancor più interessante, poi, è la funzione di scovare foto simili. Capita, infatti, a tutti di scattare foto a raffica di uno stesso soggetto, nella speranza di catturare lo scatto perfetto. Spesso, però, queste foto simili iniziano ad intasare il proprio HDD: Gemini 2 le scova, fornendo un’anteprima della foto, potendo così eliminare in un sol colpo tutte le foto simili, che sarebbe inutile mantenere in memoria.

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Altra novità di Gemini 2 è la pulizia Smart. E’ possibile scegliere nel menù Preferenze dell’app di eliminare definitivamente i file selezionati, oppure se spostarli soltanto nel cestino, oppure in una cartella predefinita. Inoltre, subito dopo l’eliminazione, è passibile aprire direttamente da Gemini, il cestino o la cartella di destinazione, così da poter recuperare eventualmente un file eliminato per errore.

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Come già annunciato, tra le principali novità di questo Gemini 2 quella relativa alla scansione di librerie Photos e iTunes. Avviando una tradizionale scansione l’app mostrerà a schermo il pop up per richiedere l’apertura della relativa libreria. L’utente potrà negare l’accesso, decidere di aprire la libreria una sola volta o concedere accesso illimitato nel tempo. Ovviamente, scegliere di scavare anche nella libreria aumenterà i tempi di scansione, anche se solo di pochi secondi. Inoltre, Gemini 2 funziona anche con i dischi esterni, così da poter verificare l’eventuale presenza di file doppioni su HDD o chiavette USB collegate al proprio Mac.

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Aggiunti anche obiettivi sbloccabili all’interno dell’applicazione: si tratta di distintivi da raggiungere man mano che si utilizza l’app: non aggiungono nulla ai meriti di Gemini 2, e seppur inizialmente simpatici, alla lunga risultano totalmente inutili.

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Conclusioni

Gemini 2 corregge in parte alcuni contro che avevano ravvisato nella precedente edizione del programma: più nello specifico quello relativo ad un’interfaccia barocca ed eccessivamente pesante e, alla lunga stucchevole. Rimangono le animazioni, che risultano però molto più soft, gradevoli e minimali, con una UI molto più leggera e moderna. Spariscono poi le battutine tra una schermata e l’altra, mentre rimangono i suoni di notifica, utili per accorgersi della fine delle operazioni di scansione.

Rimane sempre il contro relativo al prezzo, dato che di listino Gemini 2 costa 19,99 euro. Non che non sia giustificato dalla qualità del prodotto, che risulta essere tra i migliori della categoria, ma una concorrenza spietata potrebbe far protendere l’utente verso software più economici, se non addirittura gratuiti. Fortunatamente i possessori della prima versione di Gemini potranno scaricare la nuova app al 50% di sconto, mentre per tutti gli altri il prezzo scontato rimarrà attivo solo fino al 17 maggio prossimo. Il consiglio è quello di approfittare dell’iniziale riduzione di prezzo.

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Chi ha già la prima versione dell’app difficilmente vorrà spendere la cifra piena per acquistare questa seconda, che però risulta consigliata al prezzo ridotto del 50%. Per chi, invece, deve acquistare l’app per la prima volta, il consiglio è di scegliere questa seconda versione, soprattutto se acquistata fino al 17 maggio al prezzo ridotto. Insomma, il prezzo pieno di 19,99 euro,  continua ad essere un contro, considerando la concorrenza spietata.

Gemini 2 si acquista da Mac App Store o anche dal sito ufficiale MacPaw a questo indirizzo.

PRO

  • Interfaccia grafica moderna
  • Ancor più veloce nella scansione
  • Sempre preciso e affidabile
  • Funziona con HDD e chiavette esterne
  • Compatibile con libreria Photos

CONTRO

  • Prezzo di listino