Sicurezza informatica, come comportarsi in viaggio e in vacanza con smartphone, tablet e computer

Rimanere connessi anche quando si è in viaggio è sempre più facile grazie alla possibilità di utilizzare device mobili come notebook, tablet o smartphone ma attenzione a non sottovalutare la sicurezza. Ecco qualche consiglio

Sicurezza informatica, come comportarsi in viaggio e in vacanza con smartphone, tablet e computer

Rimanere connessi anche quando si è in viaggio è sempre più facile grazie alla possibilità di utilizzare device mobili come notebook, tablet o smartphone: Grazie alla presenza di reti Wi-Fi treni, aerei, negli hotel e nei locali pubblici, l’accesso a Internet è disponibile praticamente ovunque, condizione che permette di partire con la tranquillità di poter essere sempre connessi: ma come essere sicuri anche quando si è in viaggio?

Mare, montagna o città d’arte, qualunque sia la meta delle agognate ferie estive, diventa indispensabile potersi connettere ovunque e in qualunque momento, per controllare sul tablet l’orario di partenza del volo, cercare la mappa della città che avete scelto di visitare, oppure procedere ad acquisti usando le vostre carte di credito.

Tutta questa connettività però non è esente da rischi: condividere dati sensibili come credenziali di accesso bancarie o documenti personali può mettere a repentaglio la privacy e rovinare le vacanze. Per viaggiare in sicurezza è sufficiente prendere alcune semplici precauzioni. La società specializzata in sicurezza Sophos ha stilato qualche tempo fa un elenco di cinque semplici consigli che sono sempre validi.

Bloccare smartphone, tablet e computer quando non sono in uso

Negli Stati Uniti, ogni minuto vengono persi o rubati circa cento smartphone, mentre sono circa diecimila i laptop dimenticati ogni settimana negli aeroporti. Ogni anno, nella sola Chicago, centoventimila persone dimenticano il telefono cellulare in taxi. La maggior parte di queste persone non recupera più i suoi dispositivi. Alla luce di questi dati, diventa ancor più evidente l’importanza di mettersi al riparo dai rischi legati al furto dei propri device, proteggendoli con una password adeguata.

Se possibile è meglio evitare il classico PIN a quattro cifre, optando invece per uno a otto. E’ vero che un PIN più lungo richiederà più tempo nella digitazione, tuttavia un cybercriminale interessato al furto dei dati sensibili si troverà in difficoltà nel momento in cui proverà a decifrarlo.

Da prendere in considerazione la possibilità di utilizzare servizi come “Find My iPhone” per iPad e iPhone, oppure “Device Manager” su sistemi operativi Android, che permettono di localizzare il proprio device. Nei casi più fortunati, potrebbe persino essere possibile recuperare il prezioso bene, inviando un messaggio sul lockscreen a chi ne è impropriamente in possesso in quel momento.

Il Wi-fi pubblico? Comodo ma… non sempre sicurissimo!

Restare connessi nei luoghi pubblici è sempre più facile, in quanto hotel ed aeroporti offrono connessioni Wi-Fi pubbliche. Tuttavia non tutti le proteggono in maniera adeguata. Per evitare di incorrere in trappole spiacevoli, è consigliabile utilizzare una VPN (Virtual Private Network): molte aziende la supportano per creare una connessione Internet sicura tra la rete dei propri uffici e qualsiasi luogo in cui si trovi l’utente. Una volta connessi alla VPN, tutta l’attività online si svolgerà come se l’utente si trovasse in ufficio.

In molti Paesi è abbastanza semplice acquistare, al proprio arrivo, una carta SIM prepagata e usarla in modo pay-as-you-go, quando se ne ha necessità. In tal modo, quando si viaggia all’estero, si possono evitare reti Wi-Fi inaffidabili, oltre a non cadere nel tranello di costosissime tariffe roaming.

Va inoltre evitata, qualora la connessione avvenga attraverso una rete Wi-Fi per la quale non sono disponibili credenziali di sicurezza affidabili e verificabili, la condivisione di dati sensibili.

Disattivate il maggior numero di caratteristiche di geotagging e di geolocalizzazione

Il geo-tagging è una funzione utilizzata da App come Facebook, Twitter e Instagram, che chiedono al telefono dove si trova l’utente per poi includere tale informazione nel contenuto che viene condiviso, ad esempio attraverso i social network. Anche se il GPS è spento, il telefono può ancora rivelare la vostra posizione, tenendo traccia di tutti i punti di accesso Wi-Fi che può localizzare intorno a voi. Connettersi a tanti network diversi, infatti, lascia una scia di informazioni rivelatrici dei luoghi che frequentiamo e, in ultima analisi, delle nostre abitudini.  Può sembrare una cosa da poco ma in realtà si tratta di una delle funzionalità più semplici da sfruttare per invadere la privacy e causare spiacevoli conseguenze. Prima di postare o twittare, pensate se è davvero necessario che tutti sappiano che siete lontano da casa! Un altro accorgimento semplice, ma non per questo meno importante, riguarda la connessione Wi-Fi automatica dei device mobili, che è conigliabile disattivare e di riattivare solo in caso di necessità.

Fate attenzione quando utilizzate computer pubblici e Bancomat

Utilizzare un computer pubblico è un’ottima soluzione quando abbiamo bisogno di controllare velocemente la nostra posta, stampare una carta di imbarco o prenotare il biglietto per un concerto imperdibile. Tuttavia i computer pubblici, come quelli degli Internet café o dei business center degli hotel, potrebbero essere infettati da malware, capaci di spiare l’utente quando è online. Questo tipo di malware, chiamato keylogger, è in grado di registrare tutto ciò che si digita su una tastiera ed è molto efficace per trafugare informazioni come password di posta elettronica o l’account di accesso al vostro conto bancario online.

A volte vale la pena di essere più prudenti del solito, soprattutto quando si viaggia in particolari Paesi. Per i vostri acquisti prendete in considerazione l’utilizzo di un’applicazione sicura per il pagamento in mobilità, come PayPal, Google Wallet o Apple Pay, dal momento che in questi casi non viene utilizzato il numero di conto corrente reale per effettuare le transazioni. La prudenza non è mai troppa.

Create più strati di protezione

Se scegliete per le vostra vacanze una meta particolarmente fredda, aggiungerete ulteriori strati di vestiti. Perché non fare lo stesso con la sicurezza? Se non mantenete i vostri dispositivi aggiornati, sarete esposti nei confronti degli attacchi che sfruttano buchi di sicurezza già noti, e vi trasformerete in facili bersagli per i cybercriminali. Per evitare spiacevoli sorprese, attivate l’auto-aggiornamento del vostro computer e dei vostri device mobili. Per una maggiore protezione, valutate l’uso di di un anti-virus, in particolare con i device Android.

Al fine di rendere più sicuri i vari account utilizzati, implementate ove possibile l’autenticazione a due fattori, capace di aggiungere un ulteriore livello al processo di login, come ad esempio l’immissione di un codice one-time direttamente inviato al telefono dell’utente. Tanti siti Web e applicazioni, come Gmail e Facebook, offrono l’autenticazione a due fattori, quindi, anche se qualcuno malauguratamente rubasse le vostre password, avrà bisogno di un altro step prima di poter accedere all’account.

Quando si viaggia è bello affidarsi agli imprevisti per fare nuove scoperte, ma non per quanto riguarda la sicurezza. Buon viaggio!Sicurezza