Telefonare con Apple Watch 3 LTE costa salato, in USA pioggia di tasse e costi di riattivazione

Scaduti i tre mesi di connessione gratuita per Apple Watch 3 LTE, ora in USA arrivano bollette più care del previsto. Gli utenti si lamentano con gli operatori per tasse, costi di sospensione e riattivazione del servizio che non erano stati evidenziati in fase di lancio

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Per ora Apple Watch Serie 3 viene commercializzato nel nostro Paese solo nella versione priva di una delle sue caratteristiche più interessanti: la possibilità di telefonare e con collegamento dati. Nei paesi in cui, invece, è disponibile Apple Watch 3 LTE, sembra che telefonare con lo smartwatch di Cupertino sia piuttosto caro. Ecco tasse e costi di riattivazione, che rendono il servizio non troppo conveniente per le tasche degli utenti.

Molti dei vettori in USA, e in altri paesi in cui Apple Watch 3 consente di telefonare, hanno offerto il servizio gratis per 3 mesi. Ora che il periodo dell’offerta sta per scadere, gli utenti dovranno fare i conti con le tariffe, ma ancor peggio con tasse e costi di riattivazione, che portano a far lievitare le spese per il servizio oltre ai 10 dollari al mese pubblicizzati dai principali operatori statunitensi. Se si considerano, infatti, spese vari e soprattutto le tasse, si ottengono effettivamente canoni mensili medi che vanno dai 12 ai 14 dollari ogni 30 giorni.

Ad esempio, nota la redazione di MacRumors, Verizon in California richiede 1,55 di commissioni, oltre all’addebito di 10 dollari al mese, portando così la mensilità a 11,55 dollari. AT&T in Nord Carolina, chiede commissioni e sovrattasse per 4,49 dollari al mese, oltre a 10 dollari di canone, portando il complessivo a 14,49 dollari. In alcuni stati, queste commissioni con Verizon e AT&T sono ancora più alte. Insomma, dotare Apple Watch 3 LTE di una connessione cellulare per telefonare e accedere a Internet anche senza iPhone costa un po’ di più di quanto pubblicizzato inizialmente, una spesa per un altro abbonamento mensile che va comunque ad aggiungersi a quanto l’utente paga già per iPhone.

Ulteriore beffa riguarda poi i costi di riattivazione. Ed infatti, nel caso in cui l’utente voglia pagare un abbonamento LTE per Apple Watch 3 a mesi alterni, quindi disattivando l’abbonamento per un periodo determinato, si ritroverà a pagare costi salati per la sua riattivazione successiva. Con Verizon, ad esempio, se si disattiva completamente l’abbonamento Apple Watch Series 3, sarà necessario spendere 25 dollari per la riattivazione; nel caso in cui si decida solo di sospenderlo, e sempre fino ad un massimo di 90 giorni, si dovrà comunque pagare il canone di 10 dollari mensile, tasse escluse.

Tutta questa rete di tasse e costi sembra studiata per scoraggiare gli utenti a disattivare il servizio, per esempio per chi pensava di usare Apple Watch 3 LTE connesso a iPhone per buona parte dell’anno e poi invece di attivare un collegamento dati dedicato solo per il periodo estivo e delle vacanze. Tenendo in considerazione le spese da affrontare questa strategia non risulta conveniente.

Insomma, anche se il discorso relativo ai prezzi non ci riguarda, non essendo il servizio disponibile in Italia, c’è chi “rimprovera” ad Apple ma soprattutto agli operatori di telefonia USA di non essere stati chiari sin dall’inizio, né sulla presenza di tasse, né tantomeno sui costi di riattivazione e su quelli della sospensione. Forse è proprio per queste ragioni che Cupertino non ha ancora siglato accordi per commercializzare Apple Watch 3 LTE in Italia: nella speranza che anche questo modello venga prima o poi reso disponibile anche nel nostro Paese c’è da augurarsi che contratti, tasse, condizioni e cavilli, vengano formulati meglio e più chiaramente rispetto a quanto si sta verificando ora negli Stati Uniti.