Trump vuole il faccia a faccia con i big dell’IT

Il neo Presidente degli Stati Uniti ha invitato alcuni leader nel settore tecnologico per un incontro a New York la prossima settimana. Non ancora noti i temi dell'incontro. Probabilmente si parlerà di cybersicurezza, neutralità della rete e creazione di nuovi posti di lavoro.

Donald Trump

Dopo i dubbi, le diffidenze e in qualche caso anche le minacce, della campagna elettorale, ora Donald Trump vuole il faccia con i leader nel settore tecnologico. Il neo presidente ha invitato i big dell’IT per  la prossima settimana, il 14 dicembre. Su iniziativa è di Reince Priebus, capo dello staff del neo Presidente degli Stati Uniti d’America, e di Jared Kushner, il genero di Trump (ha sposato la figlia del presidente Ivanka) che avrà un ruolo chiave nell’entourage della prossima Casa Bianca, e Peter Thiel, co-fondatore di PayPal che ha finanziato Trump con una cospicua donazione di 1.25 milioni di dollari, dovrebbe tenersi una sorta di summit a New York

Non è ancora noto l’elenco delle persone invitate all’incontro (unico nome che è circolato finora è quello di Chuck Robbins, l’amministratore delegato di Cisco). I CEO di varie aziende, incluso Tim Cook di Apple, hanno fatto appello all’unità dopo il risultato delle elezioni di novembre.

Politico, giornale considerato la voce per eccellenza nella copertura del mondo politico americano, e USA Today, confermano l’invito ma non indicano altri dettagli. È ad ogni modo molto probabile che si parlerà di cybersicurezza, neutralità della rete e della creazione di nuovi posti di lavoro. Il nuovo presidente USA Donald Trump avrà entrambe le camere del Parlamento a proprio favore, giacché i Repubblicani sono riusciti a mantenere il controllo di Camera e Senato. Con un controllo massiccio dell’organo legislativo saranno molte le cose che potrebbero essere cambiate senza grandi difficoltà, incluse norme concernenti la cosiddetta neutralità della rete, quelle che in altre parole garantiscono la libertà di Internet, proteggendo il diritto dei cittadini ad accedere a contenuti, applicazioni e servizi senza interferenze o discriminazioni. Sul piatto potrebbe esserci anche la privacy, limitata per ragioni di sicurezza, una prospettiva che Trump ha già paventato alcuni mesi fa

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