WhatsApp contro le fake news, ecco come le combatte

WhatsApp contro le fake news, ecco come le combatte

WhatsApp contro le le fake news con particolare etichetta per contrassegnare messaggi.

WhatsApp continua la sua missione di combattere le fake news, lo fa aggiungendo una particolare etichetta a determinati messaggi di chat. Ecco quali.

Come viene mostrato nell’immagine sottostante, diffusa anche dalla redazione di TNW, WhatsApp inizierà ad etichettare i messaggi inoltrati, con un apposito sticker in alto, così da mostrare che si tratta di un testo incollato da un’altra conversazione, e non scritta di proprio pugno del diretto interlocutore.

Già da tempo WhatsApp viene messo sotto accusa per via di una facile diffusione di fake news tramite la piattaforma. In particolare, il governo indiano ha invitato la compagnia ad affrontare questo problema, considerando la sua più ampia base di utenti nel mondo.

Sebbene la nuova etichetta potrà mostrare agli utenti un messaggio inoltrato, indizio che si tratti di una news ripresa da catene o altre finestre di chat, non sarà certamente sufficiente a stroncare completamente il problema. Il fatto che un messaggio sia inoltrato, e non scritto direttamente dall’autore, potrebbe non indurre i destinatari a non collegare immediatamente il testo ad una notizia falsa. Viceversa, questa etichetta potrebbe indurre a considerare falsa, una notizia invece vera. Insomma, non sembra che lo sticker “Inoltrato” possa da solo catalogare una notizia come fake, o realtà.

WhatsApp contro le fake news, ecco come le combatte

Difficile che WhatsApp possa introdurre uno strumento davvero efficace contro le fake news. Come ricorda TNW, si potrebbe pensare che la soluzione sia dietro l’angolo, ritenendo che la piattaforma possa cancellare automaticamente il testo ritenuto fasullo. Così non è, dato che tutte le chat WhatsApp sono criptate e la società non è in grado di leggere in chiaro i messaggi.

Potrebbe giovare, però, una funzionalità che consenta agli utenti di taggare come fake alcuni messaggi inoltrati: quelle più votate come fake news sarebbero immediatamente percepibili come notizie false dai vari destinatari. Altra idea da non sottovalutare è quella di catalogare ogni messaggio con un ID univoco, così da consentire alle forze dell’ordine di rintracciarne la fonte, e scoprire l’origine della fake news: questo fungerebbe anche da deterrente per coloro che di tanto in tanto fanno partire delle vere e proprie fake news.

Insomma, se WhatsApp avrà voglia di debellare la diffusione di notizie false tra la sua utenza di 1,5 miliardi di utenti, dovrà fare meglio di una semplice etichetta “inoltrata”.