Amazon ci prova con la musica senza Drm

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Amazon secondo il London Times sta cercando di convincere le case discografiche a concederle musica senza Drm. Obbiettivo: inseguire Apple sulla strada intrapresa con Emi. Ma per ora il colosso del retail su Internet potrebbe non avere avuto molto successo nella sua strategia.

Amazon vuole lanciarsi sulle piste di Apple e offrire sul suo sito canzoni prive di protezione dai Drm. A confermare quanto già  nel corso della giornata di venerdì veniva riportato dall’agenzia Reuters è il London Times che pubblica un articolo nel quale descrive gli sforzi del colosso di Internet per trovare supporto alla sua strategia.

Nel corso degli ultimi quindici giorni, in particolare, Amazon avrebbe consultato praticamente tutte le case discografiche, fissando come data per la presentazione di un catalogo senza Drm il mese di maggio, non a caso proprio il mese in cui anche Apple rilascerà  le prime canzoni non protette.

Alcune voci sostenevano che Amazon avesse ottenuto l’Ok da parte di Universal. Se l’accordo si fosse realmente concretizzato (anche se solo per alcuni “classici-moderni” come sosteneva Billboard), sarebbe stato un gran colpo visto che Universal è attualmente la principale casa discografica al mondo. Ma in realtà , dice il London Times, la voce non è vera, anzi, addirittura, Amazon potrebbe non essere in grado di proporre alcun brano senza Drm per maggio.

Attualmente l’ipotesi più accreditata è che il retailer Internet, da diverso tempo impegnato (senza entusiasmare) a contrastare Apple sul terreno della musica digitale, possa raggiungere l’obbiettivo solo accordandosi con Emi. La casa discografica britannica, per altro verso, non dovrebbe essere un osso tanto duro visto che ha apertamente fatto sapere di essere intenzionata ad estendere la strategia della musica “Drm free” anche oltre l’accordo stipulato con Apple.