Apple, Macromedia, Mozilla, Opera, Sun: avremo un solo formato di plug-in

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I browser che fanno capo alla NPAPI – Netscape Plugin API adottano un nuovo sistema che progetterà  i plug-in del futuro. Spiana la strada FireFox.

La Mozilla Foundation (nata esattamente un anno fa) rinnova lo standard dei plug-in (NPAPI – Netscape Plugin Application Program Interface) per i browser che basano le proprie fondamenta nei derivati di, appunto, Mozilla, tutto per un sistema più aperto e scriptabile, a tutto vantaggio del multimedia, dell’interattività  ricca e della sicurezza.

Mozilla e FireFox (finora 1 milione di download per la versione 0.9) testeranno per primi la rinnovata tecnologia, seguiranno in modo autonomo Safari e Opera. Il contributo di Macromedia e Sun riguarda lo sviluppo di plug-in per Flash/Shockwave e Java, ma anche Apple è impegnata su questo fronte con QuickTime.

“Basta con la mono-cultura tra i browser del web!” con questo grigo, si fa portavoce Mitchell Baker, presidente della Mozilla Foundation, riferendosi agli standard adottati in Internet Explorer, leader incontrastato tra i browser su la gran parte delle piattaforme.

Vengono definite “estensioni NPAPI cross-browser” le nuove regole da condividere tra gli sviluppatori dei browser e dei plug-in, perché tutti i partecipanti ne traggano beneficio.

“Apple è felice di aver contribuito nel progetto, noi supportiamo con convinzione gli standard del web e vogliamo che gli utilizzatori di Safari abbiano accesso sempre a quelli più aggiornati” è stato il commento di Philip Schiller di Apple.