Apple, battaglia in UK sul nome iTunes

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Apple lotta per riappropriarsi in Inghilterra del nome di dominio iTunes.co.uk. Ma il giovane imprenditore britannico che l’€™ha registrato non è un semplice cybersquatter.

Apple impegnata in Gran Bretagna da un episodio di cybersquatting. A disturbare il business di Cupertino un ragazzo poco più che ventenne, Bejamin Cohen che ha registrato e gestisce un dominio che punta decisamente agli interessi di Apple: itunes.co.uk.

La battaglia di Apple per tornare in possesso dell’€™indirizzo Internet appare piuttosto difficile. Cohen aveva registrato il dominio qualche tempo fa, per la precisione nel novembre del 2000, prima del lancio di iTunes, anche se successivamente alla registrazione del marchio da parte di Apple, avvenuta nell’€™ottobre di quello stesso anno. Nonostante questo Cupertino non pare intenzionata a lasciare nelle mani del giovane cittadino di Sua Maestà  un nome di dominio di particolare interesse per gli affari della Mela e ha aperto un procedimento legale, oltre che trattative con lo stesso Cohen.

‘€œCi hanno contattato sia i loro avvocati ‘€“ dice Cohen che parla a nome della sua azienda, QuickQuid, un sito Internet che offre rimborsi a chi acquista navigando in Internet ‘€“ che la stessa Apple. E’€™ stata avanzata anche un’€™offerta per acquistare il dominio, ma era troppo bassa. Non pensiamo d avere fatto nulla di male perché il nome è stato registrato senza cattive intenzioni e in maniera trasparente. Non faremo passi indietro’€.

Bejamin Cohen potrebbe essere un osso duro per Apple. In passato il giovane imprenditore era assurto agli onori della cronaca britannica per essere stato il primo milionario dell’€™era .Com. Un suo sito, Sojewish.com, allora proposto come il primo portale della cultura ebraica, era stato al centro di serrate trattative per una acquisizione valutata 5 milioni di sterline.

In realtà  alla fine delle trattative che portarono il sito nell’€™orbita di alcune società  quotate in borsa, Sojewish.com venne venduto per 40.000 sterline che il giovanissimo (allora aveva appena 16 anni) Cohen dirottò su altri business on line, nessuno di questi di grande successo, tra cui un sito per le ricerche di MP3, chiuso poco dopo, e un discutibile motore di ricerca per il porno on line.
Ora, cresciuto, maturato e ridimensionato Cohen è rimasto negli affari su Interet e anche se la sua popolarità  è scemata resta pur sempre uno dei protagonisti della bolla di Internet all’€™interno della quale dimostrò di sapersi muovere con una certa agilità  e capacità  di annusare gli affari. Due qualità  che pare intenzionato ad applicare anche nell’€™ambito della vicenda che lo vede opposto ad Apple.