Brevetto Creative, Apple tratterà ?

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Creative celebra l’assegnazione del brevetto su un dettaglio dell’interfaccia dei player musicali che potrebbe mettere in difficoltà  Apple e tutta la concorrenza. “Riconosciuta la nostra innovazione”, dice la società  di Singapore. Cupertino combatterà  o tratterà ?

Al momento Creative non ha ancora deciso come muoversi per far valere il brevetto sull’interfaccia dei player musicali. Questo quanto è emerso da una conferenza stampa tenutasi ieri e durante la quale Craig McHugh, presidente dei Creative Labs, ha illustrato la posizione della sua azienda sulla vicenda che potenzialmente potrebbe costringere Apple a modificare il sistema con cui iPod dà  accesso ai suoi contenuti.

Il caso, di cui abbiamo parlato ieri, nasce sulla scorta di un “patent” per un menù gerarchico che permette di passare, ad esempio, da un nome di cantante a quello del disco al titolo del brano. Questo sistema sarebbe stato per la prima volta usato da Creative nel suo NOMAD dal 2000, anni primi di altri concorrenti, tra cui lo stesso iPod.

“Il brevetto lo possediamo da inizio agosto * ha detto McHugh * ma ci siamo decisi a venire allo scoperto solo ora in conseguenza del grande battage che ha avuto il rifiuto di concedere un brevetto ad Apple sullo stesso dettaglio dell’interfaccia. I giornali hanno scritto che questo è accaduto perché Microsoft ha avanzato una domanda sullo stesso particolare prima di Apple, ma in realtà  noi abbiamo già  avuto il brevetto”.

Ai giornalisti che chiedevano come mai l’ufficio brevetti americano non avesse fatto cenno alla cosa, McHugh ha risposto che “il patent office ha il dovere di citare un solo elemento ostativo, non tutti”.

Alla richiesta della stampa di chiarire come mai Creative fosse andata sul mercato con prodotti che usano il dettaglio dell’interfaccia incriminato ben prima di inoltrare la domanda di brevetto (giunta solo dopo il successo di iPod), il responsabile di Creative Labs ha detto che “non esiste alcun obbligo di brevettare qualche cosa prima della sua commercializzazione. La procedura seguita non è inusuale e Creative ha seguito le regole stabilite per questo tipo di procedure”.

McHugh non ha però risposto in maniera esauriente alla domanda più pressante tra quelle rivolte dalla stampa, in particolare se Creative intende o meno far valere il brevetto e in che modo. “Noi siamo qui per celebrare il riconoscimento concesso alla nostra società  dall’ufficio dei brevetti * ha detto McHugh * e in questo momento non abbiamo ancora preso nessuna decisione in merito; il nostro obbiettivo primario è rilasciare nuovi prodotti e continuare ad innovare. In linea generale posso dire che la nostra società  è molto diligente in fatto di proprietà  intellettuali”.

Sulla carta Creative ha di fronte due strade: una prevede una richiesta ad Apple e a tutte le società  di sospendere la commercializzazione di prodotti con l’interfaccia incriminata, la seconda (che potrebbe anche essere la più probabile) l’apertura di una trattativa per il pagamento di un diritto di licenza sul suo utilizzo.

McHugh, cui è stato chiesto se sia stato o meno aperto un canale in questo senso con Apple, ha rifiutato ogni commento in merito.