Buon compleanno, Pac Man: hai compiuto 25 anni

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Quello che forse è il video game più popolare di sempre taglia il traguardo del quarto di secolo. Il best seller di Namco, comunque, non è un successo del passato. Perché anche oggi il “vecchio” Pac Man gioca le sue carte su telefonini, con Java e in mille nuove modalità.

Si dice: i videogiochi di una volta non li fanno più. E non si sa come dargli torto, se si pensa a Pac Man. Forse il gioco più famoso di sempre, insieme a Space Invaders, ma di sicuro molto più giocabile e “meno datato” del vecchio titolo che ha appassionato una generazione di ragazzi nelle sale giochi.

Pac Man, il blockbuster della giapponese Namco, compie venticinque anni. Un traguardo importante, soprattutto per un videogioco che non ha perso neanche una briciola del suo appeal. Un gioco ancora divertente, tanto che non solo nel tempo il modello originale nei soli Stati Uniti ha guadagnato più di 100 milioni di dollari, un quartino di dollaro alla volta, ma tuttora continua ad essere considerato un titolo di riferimento.

Di riferimento per una valanga di remake, per intenderci, alcuni dei quali pubblicati anche molto recentemente. Una vera e propria genìa di Mr. e Miss Pac Man, figli vari e presenza in piattaforme diverse. In effetti, se si va a guardare, il titolo di Namco non si è fatto mancare niente, nel tempo. Arcade, console (quasi tutte, comprese quelle da passeggio), Pc e Mac, telefonini, palmari, web come Java e quasi tutte le altre diavolerie che l’elettronica ci regala. Comprese le macchine fotografiche programmabili grazie al porting di Mame (l’emulatore di Arcade) sui piccoli processori utilizzati dalle reflex elettroniche.

Insomma, tanti auguri, signor Pac Mac, e cento di questi giorni. Anche perché, sia che si tratti di console che di palmari o telefonini, nel suo futuro ci sono ancora centinaia di modelli diversi di computer di tutti i generi con i quali far divertire le future generazioni di appassionati dell’intrattenimento videoludico.