Furto di codice da Altavista, in prigione dipendente Microsoft

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Un dipendente di Microsoft finisce in prigione con l’€™accusa di avere rubato, prima di essere stato assunto da Redmond, parte del codice del motore di ricerca di Altavista.

Finisce in carcere con l’€™accusa di furto di codice un dipendente di Microsoft. Laurent Chavet, questo il nome del protagonista della vicenda, avrebbe rubato parte dei segreti tecnologici di Altavista, di cui era stato precedentemente dipendente, con una ‘€œincursione informatica’€ nei computer dell’€™azienda.

Secondo quanto riferiscono fonti vicine all’€™FBI, che ha svolto le indagini, l’€™evento è accaduto due anni fa, quando Chalet non lavorava più per Altavista ed era formalmente disoccupato. Successivamente l’€™inquisito, che è di nazionalità  francese, trovò posto alla Microsoft di cui è stato fino ad oggi dipendente.

La vicenda è seguita con attenzione dai media americani che la connettono agli sforzi che Microsoft sta compiendo nel campo della ricerca sia in locale che in rete. A sua volta Redmond replica confermando che il Chavet è stato suo dipendente, ma si dichiara completamente estranea alla vicenda visto che i fatti sono avvenuti prima della sua assunzione. Microsoft non fornisce neppure informazioni su quale siano stati i compiti all’€™interno dell’€™azienda del Chavet. Non è neppure noto se Microsoft ha avviato una sua indagine interna per appurare i termini della vicenda. Secondo il giornale Seattle Post Intelligence, in ogni caso, il Chavet lavorava proprio allo sviluppo del motore di ricerca MSN.

Altavista è stata acquistata alcuni anni fa dalla società  di pubblicità  on line Overture Services che a sua volta lo scorso anno è divenuta di proprietà  di Yahoo.