IBM prepara il G5 per portatili

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IBM presenterà  a febbraio una nuova tecnologia in grado di ridurre i consumi dei G5 e renderli adatti all’uso nei portatili. L’annuncio dalla stessa Big Blue.

IBM si appresta a presentare le tecnologie che renderanno il G5 un processore adatto anche al mondo dei portatili. A fornire elementi i questo senso è la stessa Big Blue in un documento che espone gli argomenti che verranno illustrati durante la IEEE Solid-State Circuits Conference del prossimo febbraio 2004.

Nel contesto dell’€™evento, al quale partecipano buona parte dei maggiori protagonisti del mondo dei semiconduttori, IBM illustrerà  una tecnologia denominata PowerTune ‘€œper la gestione dell’€™alimentazione per processori PowerPc superscalari multigigahertz (64 bit) a tecnologia 90 micron, una frequenza di clock controllata in maniera dinamica con soppressione del rumore e sincronizzazione di circuiti per sistemi multiprocessore’€.

Al di là  della terminologia tecnica e in parole semplici, di fatto, IBM presenterà  un sistema in grado di ridurre il consumo di corrente e di sincronizzare i sistemi multiprocessore portando le due CPU alla stessa frequenza di clock anche se queste stanno operando con un carico di calcolo differente l’€™una dall’€™altra. Questa caratteristica, come nota The Register che per primo ha segnalato la notizia, consentirà  ad IBM di produrre server blade con PPC 970 a consumo ‘€œintelligente’€, ma soprattutto, per quello che riguarda Apple, di rilasciare computer portatili basati su G5. Infatti PowerTune abbinato a circuiteria da 0,09 micron appare in grado di abbattere in maniera automatica, come accade con SpeedStep usato da Intel sui suoi Pentium-M, il clock e il consumo della macchina a seconda del carico della CPU.

I G5 attuali, per consumo e produzione di calore, non sono in grado di essere utilizzati in un portatile.