Il gioco online conquista Nintendo

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La casa della grande N aveva lanciato alcuni mesi fa la sua console in competizione con la futura console da passeggio della Sony, la Psp. Adesso che entrambi gli attori sono sul mercato, quello che sta facendo la differenza sono le preferenze del pubblico. E il Wi-Fi di Nintendo sta mietendo successo dopo successo…

Aveva un solo obiettivo: far giocare. A differenza della Psp di Sony, che assomma le caratteristiche di console multimediale da passeggio (con molte critiche per i due formati di memoria disponibili, vale a dire i dischi proprietari Umd e le Memory stick duo pro, oltremodo costose), il Nintendo DS, la console della casa di SuperMario, fa una cosa sola e la fa molto bene. Si gioca, con pochi ma divertenti titoli, come nella migliore tradizione dell’azienda giapponese.

Un parametro per valutare questo risultato è dato dalla connettività  Wi-Fi in standard 802.11b (senza crittazione o con chiavi “corte” in codifica Wep) che viene sfruttata da due titoli presenti in Europa sino a questo momento: Tony Hawk’s American Sk8land e soprattutto il delizioso Mario Kart DS. Solo questi due titoli hanno portato alla registrazione gratuita (sui server della Nintendo) di 200 mila utenti in poche settimane, e ad una stima di circa tre milioni di connessioni in pochissimo tempo. Un successo “concreto” per uno dei settori, quello del gioco online dalla console, considerato critico per il futuro ma sino a questo momento effettivamente mai impiegato.

La casa della grande N sta capitalizzando un notevole vantaggio di mercato rispetto a Sony a causa della sua precedente presenza con la serie decennale di Game Boy e Game Boy Advance (e Game Boy Advance SP) ai quali si è aggiunto recentemente anche il Game Boy Advance Micro. Tutte macchine assolutamente retrocompatibili (a parte il Micro che non permette di giocare con i giochi del Game Boy e Game Boy Color), in maniera tale da garantire l’evoluzione perfetta della base di installato che sfiora i cinquanta milioni di apparecchi solo in Europa.

Sony deve ancora dimostrare, con la sua Psp, quali siano le effettive possibilità  di realizzazione delle promesse fatte al mercato. L’hardware, tecnicamente di primo livello (anche se più orientato a un uso multi-disciplinare tra gioco ed intrattenimento), pare un ibrido tra in iPod video (senza capacità  di storage) per la multimedialità  e un Nintendo DS per le potenzialità  di divertimento (senza una libreria adeguata e storicamente connotata come quella della dinastia Game Boy).