In bagno con Microsoft

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Uno schermo e Microsoft ovunque. Il messaggio diffuso da Redmond fino all’ultimo dei suoi dipendenti, arriva a destinazione e la filiale britannica lo prende tanto sul serio da proporre il primo “WC con Microsoft inside”. Leggere per credere.

“Windows everywhere”, Windows in ogni luogo. Coloro che credono che questo dettato di Microsoft sia qualche cosa di più che una semplice filosofia commerciale, ma una vera e propria “religione” che spinge gli uomini di Gates anche all’impensabile per non lasciare vergini al loro OS anche i territori più impensati, hanno oggi qualche elemento in più a sostegno delle loro tesi.

Dopo i computer con Windows, i palmari con Windows, i ricevitori satellitari con Windows, i frigoriferi con Windows e gli orologi con Windows ecco, finalmente, anche i gabinetti con Windows.

No, non avete letto male, abbiamo proprio scritto: “gabinetti con Windows”. Per la precisione stiamo parlando di gabinetti portatili da campo, di quelli che si vedono ai concerti, nei cantieri, alle manifestazioni di piazza, dotati di sistema operativo di Redmond e lussuosamente accessoriati (schermi al plasma, connettivià  wireless, sistema audio hi-end) per la navigazione in Internet.

La brillante idea è nata dalla filiale inglese di Microsoft, anzi di Microsoft network, vero cuore propulsore di questa innovativa iniziativa, per far conoscere i dettagli della quale è stato emesso un dettagliato e serioso comunicato stampa.

àˆ proprio da questo comunicato che apprendiamo come l’ispirazione per questa rivoluzionaria novità  dal modo con cui i britannici trascorrono il tempo in bagno. “la gente usa leggere in bagno – dice, non si capisce ponendo quanta ironia nella sua enfasi, Tracy Blacher, Marketing Manager di MSN – la connessione in Internet è il passo successivo. àˆ davvero eccitante pensare che la stanza più piccola possa essere la porta d’accesso allo sterminato mondo virtuale”.

Cercando, il più possibile, di trattenerci sulle davvero troppo facili ironie che già  a questo punto si sprecherebbero e su quelle che ancora più nel corso della descrizione tenteranno il cronista, vediamo di conoscere più da vicino questa invenzione, che ha già  raggiunto lo stadio di prototipo e potrebbe fare la sua prima apparizione nel corso di qualcuno dei grandi concerti che affollano le estati britanniche.

Come accennato il bagno “MSN Inside”, denominato ufficialmente, con fantasia non troppo eccessiva, ufficialmente iLoo (Internet outhouse), ma anche, con tocco di umorismo in più, ufficiosamente “il primo www.c della storia”, è una toilet “da campo”, un piccolo servizio igienico trasportabile dotato, quindi di water, lavandino e di tutte le garanzie igieniche che questo tipo di sistemi richiede.

Molto meno ovviamente l’invenzione ha anche al suo interno, collocato sotto la colonna del lavandino un computer con Windows XP Pro con sei canali surround, per ascoltare musica in alta fedeltà , e uno schermo al plasma orientabile. Correda il tutto una connessione broadband (via Wi-Fi, l’antenna è sul tetto del gabinetto) e una tastiera wireless che si può comodamente (anche se forse poco igienicamente viste le potenziali “situazioni” in cui incorreranno gli utilizzatori) collocare sulle ginocchia.

Ma la carica innovativa di Microsoft non si ferma a questo. Ben consapevole che la prospettiva di scrivere agli amici e di navigare in Internet potrebbe indurre qualcuno a prolungare le sedute, gli ideatori hanno anche predisposto uno schermo con tastiera (a prova di umidità ) all’esterno così da soddisfare anche coloro che sono in attesa o magari non hanno necessità  (o voglia) di frequentare il bagno solo per dire “ciao” via e-mail agli amici.

Per completare la cura maniacale con cui ha steso il progetto dell’iLoo, Microsoft non poteva non pensare anche ad un altro indispensabile accessorio di tutti i bagni: la carta igienica. “Siamo in contatto con diversi produttori per rotoli studiati ad hoc”, dicono dalla filiale britannica di Redmond. Lo scopo: collocare a disposizione degli utenti, stampati sui fogli a doppio velo una serie di indirizzi Internet.

Dato l’uso che solitamente si fa della carta igienica è legittimato chi pensa che gli indirizzi in oggetto potrebbero anche non essere, necessariamente, quelli consigliati da Microsoft.

(Grazie per la segnalazione ad Alessandro Cecconi)