Internet Explorer: anche il Financial Times consiglia di farne a meno

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Negli scorsi giorni molti quotidiani statunitensi avevano consigliato di evitare il browser di Microsoft a causa dei problemi di sicurezza. Adesso è la volta del principale quotidiano finanziario del Vecchio Continente

Se per i giornali fa notizia l’uomo che morde il cane e non viceversa, allora il tema della sicurezza legato a Internet Explorer, il browser di Microsoft, non dovrebbe essere una notizia. Invece lo sta diventando, con effetti dirompenti per l’immagine di Redmond.

Nonostante gli sforzi messi in piedi negli ultimi 18 mesi dagli uomini di Bill Gates, anni di cattiva programmazione (poco attenta ai temi della sicurezza e portatrice di una integrazione all’interno di Windows che rende i problemi del codice di Explorer problemi di tutto il sistema dei Pc) in questi giorni stanno colpendo duramente Microsoft.

Dopo New York Times, Usa Today e una serie molto ampia di quotidiani statunitensi e di altre parti del mondo, adesso è la volta del Financial Times. L’austero quotidiano finanziario sostanzialmente sconsiglia l’uso del browser di Microsoft. Non lo fa esplicitamente ma, nell’articolo di Scott Morrison, corrispondente da San Francisco, vengono messe in fila, uno dopo l’altra, le varie problematiche che stanno piagando Internet Explorer. E, cosa più grave, le reazioni del pubblico che sta cominciando a “migrare” verso altre soluzioni.

Aumentano in modo significativo i download di Mozilla, nelle sue differenti varianti, segnala il FT, e aumentano anche gli esperti di sicurezza che consigliano di affidarsi ad altre soluzioni che non coinvolgano, o coinvolgano il meno possibile, il browser di Microsoft.

L’articolo racconta, in pratica, la storia di una serie di attacchi senza fine a Explorer e il successo di Mozilla, figlio di Netscape e grande sconfitto da Microsoft alla fine degli anni Novanta durante la guerra dei browser. Una sorta di vendetta che sta rendendo sempre più difficile la posizione degli uomini di Redmond, soprattutto quelli incaricati di occuparti della sicurezza del sistema operativo.