Microsoft si prepara alla Corte Suprema

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Microsoft non vuole andare direttamente alla corte suprema, ma si prepara a farlo assumendo il più famoso esperto legale in materia. Ma comunque vada i tempi saranno lunghi, forse anche troppo.

Microsoft spera ancora di non essere costretta a discutere il suo caso di fronte alla Corte Suprema ma si prepara a farlo.L’altro ieri la società  di Redmond ha annunciato di avere aggiunto al collegio di difesa il noto avvocato Carter Phillips e il suo studio legale Sidley & Austin. Phillips è noto per essere uno dei maggiori esperti in fatto di processi davanti alla Corte Suprema dove conta un’impressionante serie di vittorie.Secondo alcuni esperti legali Phillips sarebbe già  al lavoro in queste ore proprio per tentare di evitare in prima battuta il processo all’Alta Corte. Come noto Microsoft preferirebbe di gran lunga che il giudizio fosse prima sottoposto all’esame della Corte d’Appello che in passato aveva sempre favorito la società  di Redmond. Al contrario il Dipartimento di Giustizia pensa che la sentenza di Jackson debba andare direttamente alla Corte Suprema sia per evitare il rischio che essa sia cancellata dalla Corte d’Appello sia per accorciare i tempi.Le prossime tappe del processo fissano al 26 luglio una udienza nel corso della quale Microsoft respingerà  la richiesta di saltare il grado di giudizio intermedia e al 15 agosto la risposta del DOJ. Entro la prima settimana di ottobre la Corte Suprema deciderà  se accettare il caso o meno. In caso di risposta affermativa dall’Alta Corte il processo potrebbe concludersi con una sentenza definitiva entro il mese di giugno del 2001. Se invece ci sarà  un grado di giudizio intermedio la sentenza finale, che probabilmente dovrà  ancora essere quella della Corte Suprema, non si avrà  prima della metà  del 2002.