Nella casa digitale FireWire sarà  il re?

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Addio ai cavi in “Classe V”, benvenuti cablaggi con cavi FireWire? Forse la notizia che una gruppo di ingegneri che fanno parte di un progetto statale giapponese ha trovato il modo di spingere i segnali IEEE 1394 fino a 100 metri di distanza non ci consente di pensare immediatamente ad un domani di questo tipo, ma certo permette di credere che per lo standard in uso su tutti i computer Apple e in molte telecamere digitali possa aprirsi un futuro davvero luminoso, con la sua adozione come sistema per il networking casalingo.

Al momento questa prospettiva è bloccata dai limiti di lunghezza dei cavi FireWire. Per mantenere la velocità  di trasmissione a 400 Mbps che è la caratteristica più interessante, con l’hot-plug, dei dispositivi IEEE 1394, la distanza massima è di 4,5 metri. Al di là  il segnale degrada anche se può essere mantenuto a livelli accettabili fino a 50 metri usando un convertitore che trasforma gli impulsi da elettrici in ottici usando un cavo in fibra. In questo caso si potrebbe, teoricamente, realizzare una rete ma la velocità  di 100 Mbps non è sufficiente a trasmettere pacchetti consistenti di dati e, dunque, non utile per il video digitale.
Qusta barriera, ritenuta superabile solo al prezzo di studiare dispositivi di amplificazione molto costosi, parrebbe essere in procinto di crollare. Il merito, come accennato, di un gruppo di studio Giapponese di impronta governativa ma che fa capo all’associazione delle industrie elettroniche del paese del sol levante.
Impegnato nella ricerca di uno standard per la connettività  e la trasmissione di dati a livello casalingo, il gruppo ha infatti scoperto un sistema per trasmettere alla velocità  originaria di FireWire , 400 Mbps, dati fino a 100 metri di distanza. Il tutto a costi estremamente economici.
La portata dell’innovazione per lo sviluppo dell’home networking è immediatamente intuibile. Potrebbe, infatti, diventare possibile costruire reti ad alta velocità  capaci di interconnettere, televisori, computers, decoder satellitari e i cui dispositivi sarebbero collegabili a caldo. Il tutto senza l’uso di hubs, costose schede, complessi sistemi di riconoscimento di ciascun elemento connesso. FireWire potrebbe così diventare non solo lo standard per la connessione di periferiche ad alta velocità  ai computers, ma la naturale estensione in ogni camera della casa di un mondo digitale che integrerà  informatica, home video e home theatre, connessioni Internet ad alta velocità .
E se i vantaggi per chi sta pensando ad una casa cablata sono intuibili, altrettanto immediatamente percepibile in questa prospettiva saranno i vantaggi di quei produttori che hanno fatto la scelta di provilegiare FireWire. Tra questi, oltre a Sony che usa IEEE 1394 sulle sue telecamere e videoregistratori, Apple.
La società  di Cupertino potrebbe vedere un fiume di dollari arrivare nelle sue casse da tutti coloro che saranno “costretti” ad adottare FireWire sulle schede madri, ma, soprattutto, le sue CPU, grazie ad ingegneri al lavoro sulla tecnologia da anni, sono in pole position per diventare quel dispositivo universale che tutti intravedavano come dominatore dell’elettronica casalinga, un oggetto metà  televisore, metà  elettrodomestico, metà  computer, metà  finestra aperta sul mondo.