Non buttate il vecchio Classic! Mettetelo alla porta!

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Il nostro lettore Pietro Cornelio ci segnala una curiosa e “servizievole” riutilizzazione di un sempre valido Classic.

Scrive Pietro:
“e’ convinzione comune che i computers di 10 anni fa siano obsoleti e non utilizzabili e si dimentica sempre piu’ spesso quanta potenza informatica abbiano ancora da dare macchine mitiche come il bellissimo Apple Macintosh Classic, un SE, o un SE/30, o addirittura un Mac II…
La gente convinta che tali macchine possano effettivamente non servire piu’ le relegano negli angoli piu’ bui e nascosti delle loro case… Io a dire il vero, conoscendo bene l’interno di questi computers/creature, non ho mai creduto che siano da buttare… anzi al contrario….

Spinto da una forza interiore che sta tra il romantico e il tecnicismo ho pensato di usare un vecchio Classic come sistema di automazione per il nostro ufficio alla NetLoop.

Attualmente il Classic e’ configurato per risponde con un suono (pre-registrato nel System): quando qualcuno preme il pulsante del campanello alla porta di ingresso del nostro ufficio.
La voce che stiamo utilizzando attualmente per il campanello della NetLoop e’ quella intramontabile del grande Toto’, che dice: “giu’ le mani… un po’ di rispetto perbacco…” ma nulla ci vieta di cambiare la voce a tempo ogni settimana….
Prossimamente ho intenzione implementare un’altra serie di suoni, come ad esempio un “benvenuti alla NetLoop” quando qualcuno varca la soglia del nostro ufficio.
Oppure attuare dei comandi attraverso dei relé in caso si verificassero determinati eventi: insomma con un Classic e delle belle idee hardware/software si possono fare molte cose simpatiche.

Come funziona:
Ho usato una vecchia tastiera ADB che utilizzo come sensore di ingresso, simulando gli input di controllo che arrivano dall’esterno con i codici ASCII corrispondenti ai tasti della tastiera. In pratica mi sono interfacciato direttamente sul chip di controllo della tastiera. Mentre il linguaggio di programmazione usato per implementare l’intelligenza di controllo e’ il fantastico e vecchio Future Basic II ver 2.0.2.
L’attuazione invece di eventuali relè per accendere luci, motori, ecc. viene demandata ad una scheda seriale che ho progettato, la quale riceve dei codici seriali attraverso la porta modem e eccita i corrispondenti rele’.

Come si dice nelle mie zone, “con quattro punti ed una scopa” ho automatizzato l’ufficio…”