Pentium 4, debutto in sordina

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Il Pentium 4 è sul mercato da un mese, ma i numeri che è riuscito a conseguire non sono quelli che alla Intel si attendevano.

Debutto in sordina per il Pentium 4. Il nuovo chip di Intel, che dovrebbe presto prende il posto del Pentium III in tutte le macchine di fascia media, ha avuto un dicembre molto difficile. Solo l’1% delle macchine vendute, infatti, disponeva del processore lanciato con grande pompa e dispiego di mezzi. L’entrata in scena sottotono è ancora più evidente se si considera che Pentium III nel primo mese di disponibilità  venne venduto sull’8% dei computer.
Alla base di questo insuccesso ci sarebbero alcune cause convergenti. La prima e più importante è il rallentamento del mercato informatico. I consumatori che hanno deciso di acquistare in dicembre lo hanno fatto avendo in mente i prezzi e questo ha favorito soluzioni più economiche di quelle che includono i Pentium III. Una secondo fattore che ha inciso sul debutto soft sono stati i bugs che esso conteneva e che hanno costretto ad un rallentamento della produzione.
“Ma tutto ciò non è sufficiente a giustificare quanto accaduto – ha dichiarato a ZDNet Stephen Baker di PC Data che ha elaborato l’indagine – il Pentium 4 non ha avuto lo stesso impatto di Pentium III”. “Al primo posto come motivazione a quello che è accaduto – ha detto Eric Rothdeutsch di Robertson Stephens – ci metterei la scarsità  della domanda, al secondo il fatto che a nessuno ha bisogno delle prestazioni che esso offre, al terzo il fatto che i costruttori di computers non sono intenzionati ad offrire sistemi che usano le memorie Rambus, richieste da Pentium per funzionare e che sono molto più costose delle memorie tradizionali”. Secondo Eric Rothdeutsch, poi vanno anche considerati alcuni problemi a carattere tecnico, come ad esempio le dimensioni del chip, grande il doppio rispetto ad un Pentium III, e le sue prestazioni che non sono di molto superiori a quelle del suo predecessore ma a costi molto più alti.