Pirateria: quanto ci costi? In Europa 8 miliardi di euro

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La pirateria continua a costare salatissima ai produttori di software. Secondo le stime della Business Software Alliance, pubblicate oggi, i mancati guadagni per i produttori di software e sistemi operativi nell’area d’Europa è pari ad oltre 8 miliardi di euro. Italia tra le primatiste dell’UE

Per ogni copia di software venduto, centinaia sono piratate. Il problema, ben conosciuto anche nelle più ricche economie Occidentali, in Asia e nel Pacifico ha raggiunto proporzioni endemiche, spinto dalla maggiore diffusione del computer a cui però non segue un altrettanto significativa crescita del mercato del software.

Scendendo nel dettaglio, secondo quanto riporta l’edizione online dell’International Herald Tribune, rispetto al 2002 la situazione è peggiorata di gran lunga: da 55%, mentre la situazione internazionale complessiva indica comunque che nelle casse dei produttori di software, soprattutto dedicati al mercato consumer, mancano 29 miliardi di dollari.

Le sfide per la pirateria del software sono soprattutto nelle regioni in nuovo sviluppo, notano gli analisti che hanno fornito al quotidiano i dati, dove la cultura del pagamento del software non fa parte dei costumi locali. Ma anche in Occidente continua una pratica simile presso larghi strati di consumatori. In Europa, per esempio, con un mercato molto più ampio, la pirateria ha toccato lo stesso cifre molto elevate: 9,7 miliardi di dollari

Con un tasso complessivo di software illegalmente copiato del 37% il danno economico prodotto dalla pirateria in Europa occidentale è di gran lunga il più alto a livello mondiale se si considerano le aree geografiche.

Le percentuali più alte di software piratato si riscontrano, secondo l’€™indagine della BSA, nei paesi dell’€™Est dove ben il 71% del software é illegale. Al secondo posto l’€™America Latina con un tasso di illegalità  del 63%. In Asia, infine, un mercato molto rilevante, la pirateria ha un tasso del 53% con perdite per 7,5 milioni di dollari.

L’€™Italia si colloca ai primi posti nell’€™UE come percentuale di software copiato. Con il 49% si lascia alle spalle solo Cipro e la Grecia (prima assoluta con il 63% di software copiato) oltre che alcune nazioni dell’€™Est come Polonia, Lituania e Slovenia. Il danno in dollari prodotto al mercato del software dalla pirateria italiana (1,13 miliardi di dollari) è al quarto posto dietro a Germania, Inghilterra e Francia che però hanno percentuali di pirateria più basse.

In Europa il primato della legalità  va alla Danimarca (26% di software copiato) e alla Svezia 27%.