Quel Titanium è una bomba

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Un nuovo portatile di Apple e una serie di addetti alla sicurezza troppo solerti. Questi i due ingredienti che sono bastati a bloccare per ore l’aereoporto di Los Angeles e a fare inferocire centinaia di persone

Un intera terminal chiuso per sei ore, trenta voli ritardati, centinaia di persone inferocite. Queste le conseguenze di una falsa lettura di un “annusatore” di esplosivi all’aeroporto internazionale di Los Angeles cui era stato sottoposto un campione proveniente da un Titanium.La vicenda, che ha risvolti tra il grottesco e il preoccupante, è cominciata intorno alle 4.30, ora locale, al grande scalo di Los Angeles. Un passeggero che portava con se un nuovo PowerBook con case, appunto, in Titanium è stato bloccato dagli addetti ai raggi X. Secondo i responsabili dello scalo gli addetti alla sicurezza non erano riusciti ad ottenere una immagine a risoluzione accettabile dell’interno del portatile, forse a causa del case metallico. Di qui un primo interrogatorio per il passeggero che ha cercato di rassicurare gli addetti alla macchina. Ma costoro, non soddisfatti, hanno deciso di sottoporre il PowerBook ad una ispezione più sofisticata mediante uno “sniffer” di esplosivi che ha dato un responso dubbio. Per l’analisi chimica non si poteva escludere infatti che il portatile non contenesse un ordigno o che chi lo aveva maneggiato non avesse avuto contatti con sostanze esplosive. Di qui la decisione di chiudere il terminal di SoutWest e America West e di confinare i passeggeri in un locale bagagli mentre veniva chiuso un ristorante e abbassata una porta anti incendio.I disagi sono andati avanti per tutto il pomeriggio e la sera. Mentre gli addetti alla sicurezza compivano tutte le operazioni necessarie a stabilire l’esatta identità  del passeggero con il PowerBook e l’innocuità  del portatile venivano bloccate decine di voli con la comprensibile l’ira delle centinaia di passeggeri abbandonati a se stessi, richiusi in un piccolo locale e senza alcuna informazione su che cosa stesse esattamente accadendo.Finalmente alle 11 di sera il via libera. Gli addetti alla sicurezza, dopo sei ore, si convincevano che il Titanium non era un oggetto pericoloso ma un normale portatile e che il passeggero in suo possesso la vittima di un colossale equivoco.