iCommune ritornerà  in vita

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iCommune, l’€™applicazione in grado di condividere in rete playlist di iTunes, tornerà  in vita. Lo annuncia il suo sviluppatore che promette un’€™applicazione libera da codice proprietario di Apple.

iCommune non muore, ma avrà  una nuova vita, questa volta indipendente da codice proprietario di Apple, e nuove interessanti funzionalità .

L’€™annuncio arriva da John Speth, creatore e sviluppatore del software che tanto interesse clamore ha suscitato qualche giorno fa al momento del suo rilascio.

Come i nostri lettori ricorderanno iCommune, un’€™applicazione che fondandosi su iTunes era in grado di mettere in rete, sia localmente che su Internet, le playlist dell’€™applicazioni per l’€™audio digitale per Mac, era stato sospeso per iniziativa di Apple. Preoccupata del riscontro negativo e della cattiva luce che iCommune avrebbe potuto gettare sulle applicazioni per l’€™hub digitale aveva imposto a Speth di cancellarne la disponibilità  fondando le sue richieste sull’€™utilizzo di parte di codice proprietario liberamente disponibile agli sviluppatori, ma non impiegabile in un’€™applicazione software ma solo per rendere compatibile l’€™hardware con iTunes.

Speth ora annuncia dal suo sito di avere deciso di riscrivere iCommune come un’€™applicazione indipendente, libera da ogni codice o interfaccia Apple ma con la stessa funzione: condividere in rete le librerie musicali. ICommune, spiega Speth dal suo (scarno) sito, sarà  i grado di generare playlist per riproduttori MP3 e comunicherà  e controllerà  file usando AppleEvents.

Speth, soprattutto, annuncia che iCommune sarà  compatibile con Rendez Vous, la tecnologia di rete senza configurazione studiata da Apple.

Per ora non è stata fissata alcuna data di rilascio della nuova versione di iCommune. Chi desidera avere maggiori informazioni può iscriversi alla mailing list istituita appositamente per informare sui progressi di sviluppo.