Sentenza contro Microsoft: Apple non commenta

Tre le molte voci di avversari di Microsoft che plaudono alla sentenza di Washington manca quella di Apple. Da Cupertino, infatti, non viene rilasciato alcun comunicato al proposito e Steve Jobs ha rifiutato l'invito a commentare il verdetto. Ma alcun fonti a lui vicine sostengono che il CEO di Apple in passato aveva privatamente espresso la sua continguità  agli ambienti che speravano in una condanna di Microsoft. Forse non a caso, si direbbe oggi, visto che nel documento di Jackson Apple viene citata come una delle vittime delle pratich di Microsoft.

Secondo il giudice Apple, facendo probabilmente riferimento alla vicenda di QT su Windows, è stata indotta ad abbandonare alcune tecnologie e iniziative di mercato. In aggiunta a ciò Microsoft ha operato in maniera da togliere visibilità  a Netscape nel sistema operativo MacOs così da sminuire la sua immagine di prodotto multipiattaforma. Questa operazione sarebbe stata attuata minacciando di non produrre più Microsoft Office se Apple non avesse usato Internet Explorer come browser predefinito.
Questi accenni si sommano alle dichiarazioni che Ave Tevanian, a capo del settore software di Apple, aveva rilasciato nel corso del processo. Allora il manager aveva chiaramente detto che Microsoft in più occasioni aveva minacciato la società  di Cupertino di non sviluppare più Office se Internet Explorer non fosse diventato il browser di default di MacOs. In aggiunta a ciò Tevanian fece cenno ad alcuni incontri tra Microsoft e Apple nel corso dei quali la società  d Redmond chiese più volte la cancellazione dei progetti di QT per Windows.
Ce n’è dunque abbastanza per lascia supporre che a Cupertino nessuno si stia disperando per il verdetto d Jackson, questo nonostante Microsoft sia tra gli investitori di Apple.