AirPower è ancora viva nelle ricerche di personale agli antipodi del mondo

A oltre un anno dall’annuncio rimane un mistero ma AirPower sembra ancora viva. Gli ultimi indizi rintracciati nelle ricerche di personale Apple pubblicate ai capi opposti del globo

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Per chi si lamenta che Apple non anticipa mai i prodotti in arrivo il caso AirPower serve da lezione. La base di ricarica wireless per più dispositivi è stata annunciata insieme a iPhone 8 nel 2017 ma a oltre un anno di distanza non è ancora arrivata, con ogni probabilità per problemi tecnici.

Il lungo limbo ha portato alcuni a ipotizzarne addirittura la cancellazione ma non sembra il caso: uno dei migliori analisti ha previsto l’arrivo entro fine 2018 o al più tardi all’inizio del 2019. Gli ultimi indizi su AirPower arrivano da documenti pubblicati da Apple, più precisamente dalle ricerche personale, alcune per Cupertino altre in Auckland in Nuova Zelanda.

airpowerPer la sede in USA Apple cerca studenti mentre in Nuova Zelanda un manager, ma in entrambi i casi si tratta del team dedicato alle tecnologie di ricarica senza fili: mansioni e descrizione sono molto simili e in queste e altre ricerche di personale, viene esplicitamente citata la base di ricarica AirPower.

I candidati si occuperanno di design, progettazione e marketing di AirPower e altri prodotti Apple con ricarica wireless, tra cui sono citati anche iPhone, Apple Watch e anche AirPods. Per questi ultimi è atteso il rilascio della nuova custodia con ricarica wireless in contemporanea con AirPower, per ricaricare insieme iPhone, Watch e auricolari.

La maggior parte delle posizioni per progettazione e design di Apple sono ovviamente localizzate a Cupertino: gli annunci in Auckland in Nuova Zelanda si spiegano con l’acquisizione della startup PowerbyProxi specializzata in ricarica senza fili, società comprata da Apple nel 2017. Non è ancora dato sapere quando arriverà ma, considerando che la base viene ancora citata in documenti e brevetti Apple è un buon segno.